Il virus non spezza l'assedio della provincia di Frosinone. Numeri e valori rimangono elevati. A cominciare dal tasso di positività, che continua ad oscillare su livelli sempre molto alti: ieri è risalito al 14,80%, dopo l'11,39% di martedì. Mentre lunedì era stato del 16,89%. In ogni caso cifre ampiamente superiori alle medie nazionali e regionali.
La situazione
Ieri 246 nuovi positivi su 1.662 tamponi effettuati. Per un tasso di positività del 14,80% appunto. Per la verità nel bollettino della Regione Lazio i positivi sono 249. Ma 3 sono soggetti che erano già risultati positivi. Ci sono stati anche 177 negativizzati. E altri 4 decessi: un uomo di 87 anni residente ad Isola del Liri, un uomo di 63 anni residente a Fontechiari, un uomo di 64 anni di Patrica e una donna di 88 anni di Esperia. Intanto i nuovi casi nelle due zone rosse: 18 contagi a Monte San Giovanni Campano e 4 a Torrice. Va detto che gli effetti delle misure di sicurezza adottate si vedranno bene nei prossimi sette giorni. Ma intanto è evidente che a Monte San Giovanni Campano la situazione resta maggiormente attenzionata rispetto a quella di Torrice. La zona rossa di Torrice è iniziata all'una di notte del 24 febbraio.

Resterà in vigore fino alla stessa ora del 10 marzo. A Monte San Giovanni Campano, invece, è stata istituita a partire dall'una di notte del 27 febbraio. Terminerà alla stessa ora del 13 marzo. Mentre l'intera Ciociaria è in fascia arancione dal 1° marzo. Fino al 14. Record di nuovi casi positivi a Veroli: 24. Poi Alatri con 21 e Frosinone con 20. A Monte San Giovanni Campano 18 contagi, a Sora 16, ad Isola del Liri 14. Quindi 10 casi a Cassino e 10 anche a Piedimonte San Germano. Ma ci sono pure 9 casi a Patrica, 8 a Ferentino, 7 a Castelliri, 6 a Ceccano. Registrati altresì 4 casi ad Anagni, 4 a Boville Ernica, 4 a Cervaro, 4 a Fumone, 4 a Torrice. Proseguendo: 3 nuovi contagi ad Amaseno, 3 ad Atina, 3 a Fiuggi, 3 a Fontana Liri, 3 a Supino, 3 a Torre Cajetani, 3 a Vallecorsa, 3 a Vico nel Lazio. Ci sono poi 2 nuovi casi ad Arce, 2 a Ceprano, 2 a Gallinaro, 2 a Pastena, 2 a Pico, 2 a Roccasecca, 2 a Sant'Andrea del Garigliano, 2 a Strangolagalli. Infine 1 contagio in ognuno di questi Comuni: Aquino, Arpino, Broccostella, Campoli Appennino, Castrocielo, Colfelice, Coreno Ausonio, Esperia, Fontechiari, Giuliano di Roma, Morolo, Paliano, Pofi, Posta Fibreno, Ripi, San Giorgio a Liri, Sant'Apollinare, Santopadre, Trevi nel Lazio, Vallerotonda, Vicalvi, Villa Santa Lucia, Villa Santo Stefano.

Vale a dire che si sono verificati contagi in 56 dei 91 Comuni della Ciociaria. Il 61,53%. Una percentuale alta, che dà la dimensione di come e quanto stia circolando il virus in questo momento. E continua il monitoraggio dei Comuni citati nell'ordinanza di Nicola Zingaretti, quella con la quale è stata istituita la zona arancione. Vale a dire Sora, Isola del Liri, Veroli, Alatri e Piedimonte. Aveva sottolineato Zingaretti nel provvedimento: «La distribuzione geografica del contagio è abbastanza omogenea con delle specificità territoriali, soprattutto nella zona del sorano che ha visto sensibili incrementi del tasso di incidenza (Sora, Isola del Liri): inoltre altri Comuni, presentano un andamento degno della massima attenzione come Alatri, Veroli, Piedimonte San Germano». E i casi di ieri in questi Comuni confermano il trend.

Il profilo della curva
Siamo nella settimana numero 53 dall'inizio della pandemia in provincia di Frosinone. Questo l'andamento: 97 casi il primo marzo, 170 il due, 246 il tre. Per un totale di 513 e una media giornaliera di 171. Ma è il trend più ampio che fa capire meglio l'impennata della curva. Iniziando dalla quarantanovesima settimana: 34 nuovi casi il primo febbraio, 73 il due, 119 il tre, 73 il quattro, 116 il cinque, 113 il sei, 85 il sette. Per un totale di 613 contagi: la media era stata di 87,57 casi ogni ventiquattro ore. Poi la cinquantesima settimana: 25 contagi l'otto febbraio, 79 il nove, 108 il dieci, 115 l'undici, 114 il dodici, 96 il tredici e 124 il quattordici. Per un totale di 661 e una media quotidiana di 94,42. Quindi la cinquantunesima settimana era andata in questo modo: 41 nuovi casi il quindici febbraio, 98 il sedici, 175 il diciassette, 95 il diciotto, 143 il diciannove, 147 il venti e 204 il ventuno.

Per un totale di 898 e una media di 128,28 ogni ventiquattro ore. Infine, la cinquantaduesima settimana, conclusasi ieri: 104 nuovi contagi il ventidue febbraio, 127 il ventitré, 197 il ventiquattro, 239 il venticinque, 220 il ventisei, 241 il ventisette, 220 il ventotto febbraio. Per un totale di 1.348. E una media giornaliera di 192,57. Intanto le medie settimanali sono tutte in crescita. Poi dal 17 febbraio ad oggi si è scesi sotto quota 100 nuovi casi soltanto due volte: il diciotto febbraio e ieri. La progressione degli ultimi quindici giorni è notevole: 175, 95, 143, 147, 204, 104, 127, 197, 239, 220, 241, 220, 97, 170, 246. In tutto 2.625 casi, per una media quotidiana di 175 nuovi positivi al giorno. Poi ci sono le medie mensili dei contagi: 13,8 casi al giorno a marzo 2020, 7,63 ad aprile, 0,83 a maggio, 0,46 a giugno, 0,35 a luglio, 5,16 ad agosto, 7,43 a settembre, 113,8 a ottobre, quando i nuovi casi sono stati 3.528. Poi il boom a novembre, con 6.588 contagiati. Per una media di 219,66 ogni ventiquattro ore.

A dicembre 3.468 contagi, per una media giornaliera di 111,87. A gennaio i contagi in totale sono stati 3.144, per una media giornaliera di 101,42. A febbraio ci sono stati 3.526 nuovi casi, per una media giornaliera di 125,92. Febbraio 2021 è stato il secondo mese peggiore dell'intero anno di pandemia. Soltanto a novembre ci sono stati più contagi, sia in termini assoluti che per quel che riguarda le medie giornaliere. Superiore anche a dicembre. A marzo 2021 finora 513 contagi e una media giornaliera di 171. Poi c'è la curva dei decessi. A marzo 2020 le vittime sono state 25, ad aprile 23, a maggio 2, a giugno 8. Poi zero morti sia a luglio che ad agosto, 1 a settembre e 9 ad ottobre. A novembre sono stati 100: media di 3,33 al giorno. A dicembre 98 morti positivi al Sars-Cov-2. Per una media di 3,16 ogni ventiquattro ore. A gennaio 2021 si sono registrate 73 vittime in trentuno giorni. Una media di 2,35 ogni ventiquattro ore. Nel mese di febbraio i decessi sono stati lo stesso 73, ma in ventotto giorni. Media di 2,60 ogni ventiquattro ore. Nel mese di marzo 2021, in tre giorni, 8 morti positivi al Sars-CoV-2. Media di 2,66.

La rete ospedaliera
In questo momento presso la rete ospedaliera della provincia di Frosinone sono ricoverati 205 pazienti Covid. Il che vuol dire che ci sono 60 posti letto liberi per i malati di Coronavirus. Per quanto riguarda invece i pazienti no Covid, i ricoverati sono 433. Quindi i posti letto liberi sono 109: 55 dei quali riservati a ostetricia e pediatria. Ma in questo momento è impegnata l'intera rete Covid-19 della provincia di Frosinone, rimodulata il 17 febbraio scorso, quando sembrava chela curva si stesse abbassando. Ricordiamo l'assetto: 70 posti letto Covid al Fabrizio Spaziani di Frosinone, 46 al Santa Scolastica di Cassino, 24 presso il san Raffaele di Cassino, 69 presso l'Ini Città Bianca, 32 a Villa Gioia. Poi ci sono i 26 posti di terapia intensiva, tutti occupati: 18 a Frosinone e 8 a Cassino. E infatti in questi giorni si registrano trasferimenti di pazienti presso gli ospedali romani, anche attraverso il trasporto in eliambulanza.

Il direttore generale della Asl Pierpaola D'Alessandro spiega: «Confermo che stiamo fronteggiando un urto molto forte. Per quanto riguarda il trasferimento di alcuni pazienti negli ospedali di Roma è perfettamente normale. Esiste una piattaforma regionale relativamente alle terapie intensive. Quando le Rianimazioni sono "sold out" si attiva questo tipo di percorso, attraverso le prenotazioni. In passato è successo che pazienti di altre province sono venuti qui. Il caso clinico viene inserito in questa piattaforma e vengono indicati i posti liberi e i tempi di trasferimento. È evidente che la prenotazione avviene in base al grado di saturazione dei reparti di terapie intensive e di alcuni parametri specifici. Ripeto: la situazione è sotto controllo, anche se negli ospedali ci sono tanti posti letto occupati. È per questo che ci stiamo avvalendo del contributo delle strutture private accreditate».

Con questi ritmi di ricoveri di pazienti Covid l'Azienda Sanitaria Locale si aspetta il "picco" nelle prossime settimane. D'altronde tutti i modelli matematici che stanno analizzando la curva epidemiologica concordano nel ritenere il 20 marzo come possibile data del picco dei contagi in Italia. Ed è chiaro che la crescita dei contagi comporterà un aumento dei ricoveri. Il tutto nel pieno della crescita dei casi legati alle varianti. In provincia di Frosinone ne sono stati accertati finora 21 di "inglese" e 19 di "brasiliana". Nove in età pediatrica: 4 di "inglese" e 5 di "brasiliana". La Asl di Frosinone sta aspettando i risultati di altri tamponi positivi inviati presso l'Istituto Spallanzani di Roma. Sempre per accertare la presenza delle varianti. C'è preoccupazione e massima allerta. Ad ogni livello. Guido Bertolaso, attuale consulente del presidente della Regione Lombardia per la campagna dei vaccini, ha detto che si sta andando verso la zona rossa in tutta Italia. Con la sola eccezione della Sardegna. Insomma, la situazione è di massima allerta.