Tra poche ore… scoccherà l'ora della movida spirituale. E' quella che guiderà il vescovo Gerardo Antonazzo, tra le 2 e le 3 di stanotte. Un assembramento di preghiera, così lo ha definito. Per chiedere al Signore la "luce" in questo tunnel di dolore. Ha invitato tutti i fedeli riunirsi in preghiera dalle loro case, collegati in diretta streaming sul sito web della Tv diocesana o sul canale Youtube. Il vescovo in persona guiderà la veglia notturna dalla propria cappella.

Spesso i molti problemi del giorno impediscono di prendere sonno. «Molta gente - scrive monsignor Antonazzo - non riesce a dormire a causa delle malattie fisiche, dolore e pianto. In questo tempo di epidemia molte persone sono in assistenza ospedaliera o in terapia intensiva. Per loro, l'intera esistenza e piombata nella notte di un arido deserto, difficile e insopportabile, in attesa struggente e straziante della luce che sorgerà. Dio è luce che vince ogni tenebra».
Ecco, dunque, il vaccino della preghiera. Ognuno, magari, aveva assunto la convinzione di aver consolidato ogni sicurezza quando il Covid ha fatto crollare tutto come un «castello di carte».

Così aggiunge:ha detto il vescovo: "La preghiera è il vaccino spirituale che guarisce le ferite della disperazione. La ricerca di Dio nella notte immunizza dalla tentazione della rassegnazione».
Parole cariche di significato: «Vogliamo essere "trasgressivi" e vivere l'euforia spirituale della notte. Fate passa-parola soprattutto con i giovani! Sarà la travolgente movida della preghiera a tenerci svegli. Se poi l'intera famiglia si sveglierà nel cuore della notte, sarà un assembramento spirituale che unirà l'intera Chiesa diocesana in una cordata di preghiera».