Sono trascorsi cinque mesi da quando problemi di natura strutturale fecero chiudere al traffico il ponte sulla provinciale tra Terelle e Belmonte Castello, tagliando fuori una larga fetta di traffico tra il piccolo paese montano e la Valle di Comino, causando seri danni ai rapporti commerciali e di lavoro tra le due zone. «Purtroppo a oggi la situazione non è cambiata, anzi peggiora di giorno in giorno mettendo davvero in serie difficoltà e creando disagi non di poco conto alle aziende locali e all'intera popolazione» è il grido d'aiuto della popolazione terellese.

«Nonostante i vari solleciti e le svariate segnalazioni le risposte sono sempre le stesse: bisogna aspettare le risposte dai vari enti. Ma quali? se è lecito chiedere» ci confida un imprenditore del posto che possiede un'azienda ben avviata e che per colpa della strada chiusa per il ponte in rovina si trova a combattere con insormontabili disagi.

Operai in affanno
«Per raggiungere la superstrada per Sora bisogna scendere a Cassino, oppure salire par Caira o Villa Santa Lucia e c'è chi addirittura passa per Piedimonte San Germano, con tempi di percorrenza lunghissimi» è il lamento di alcuni operai che si trovano a fare i conti con la burocrazia. Subito dopo la chiusura del ponte in rovina (anche se largo quel tanto da permettere il transito di un veicolo, da anni assolve egregiamente alla sua funzione) gli enti interessati si mossero per assicurare interventi e il suo ripristino, ma da allora un silenzio a dir poco preoccupante non fa che alimentare dubbi e perplessità in coloro che sperano di rivederlo in pieno esercizio. E in tempi celeri.

I fedeli isolati
A fare le spese del ponte in disuso sono stati anche i fedeli che nei giorni scorsi avevano scelto di partecipare alla prima visita pastorale della parrocchia di S.
Maria Assunta di Terelle recandosi ad Atina dove il vescovo Antonazzo ha celebrato i riti eucaristici. Il tempo inclemente che dalla fine di settembre scorso e fino a metà febbraio ha imperversato in zona non ha fatto che acuire i disagi e le insormontabili difficoltà. Tocca alle amministrazioni coinvolte cercare di risolvere la questione: ogni giorno che passa rende la vicenda del ponte di Terelle una storia che sembrava tramontata e sostituita dall'efficientismo tanto sbandierato.