È l'alba quando la musica finisce, nessuno è più in pista, il dj stanco ma soddisfatto chiude lo spettacolo e se ne va. Silenzio. Claudio Coccoluto è morto, aveva solo 58 anni e ha scritto la storia della musica e del clubbing. Una vita costellata da grandi successi che lo hanno portato nell'olimpo musicale mondiale. Era solo un bambino quando, gironzolando tra gli scaffali del negozio di elettrodomestici di famiglia, ha scoperto il giradischi. A due passi dal mare, con tutta l'energia di un ragazzo degli anni 70, Claudio ha dato il via a una vita fatta di note, musica, divertimento, quello sano, quello che entusiasma, arrivando dal lungomare Caboto ai più importanti club del mondo. Ieri mattina la notizia della prematura morte, nell'ultimo anno il dj ha combattuto come un leone contro una grave malattia, che lo ha portato via, in un'alba amara, dolorosa.

«Ora il mondo sarà più zitto» ha scritto una sua fan su twitter. È stato il primo dj europeo a suonare al Sound Factory Bar di New York, con l'amico Giancarlo Battafarano ha fondato il Goa, club di Roma celebre in tutto il mondo. A ricordarlo il mondo della politica, dello spettacolo, dello sport, milioni di persone che Claudio ha fatto ballare e innamorare ma, soprattutto divertire.
«Ci ha fatto danzare e vivere, è stato gioia spensierata e impegno civile. L'ultima volta lo ricordo nella piazza di Piergiorgio Welby, al concerto per essere liberi fino alla fine. Come lui» scrive Marco Cappato. Nel 2006 il dj si era candidato anche alle elezioni politiche con La Rosa nel Pugno, ma non era stato eletto. Claudio Coccoluto era anche un marito, un padre. Lo si poteva incontrare in centro a Cassino, sempre pronto a fare due chiacchiere. Aveva scelto Cassino per vivere, seguendo l'amore della sua vita, la moglie Paola che lascia con i due figli Gianmaria e Gaia.

Un artista apprezzato in tutto il mondo, per il quale i fan si muovevano anche da una nazione all'altra, che prendeva l'aperitivo o un caffè in centro a Cassino mentre aspettava l'orario di uscita di scuola dei figli.
Questo lo rendeva speciale, un uomo semplice che amava immensamente il suo lavoro, una mente curiosa, gioiosa. «Conoscevo Claudio Coccoluto da quarant'anni, da quando insieme frequentavamo la spiaggia di Gianola. Lui si era appena fidanzato con Paola che poi diventerà la sua compagna di vita. Non solo un grande artista ma un amico sincero e leale che amava profondamente Cassino pur essendo nato a Gaeta lo ricorda Petrarcone Il successo che nel corso degli anni è sempre stato un crescendo non lo ha mai cambiato: Claudio è sempre rimasto un ragazzo semplice, alla mano, con il quale era bello parlare e la sua morte, oggi nel giorno dell'inizio del festival di Sanremo, mi sembra ancor più ingiusta: anni fa grazie alla sua partecipazione in qualità di giurato portò Cassino agli onori della cronaca nazionale. Ciao Claudio, Cassino ti ringrazierà e ti ricorderà sempre».

«Si sapeva da tempo della sua grave malattia contro cui stava combattendo con tutte le forze, ma avevamo sperato sino all'ultimo. Cassino lo piange - dichiara il sindaco -. Ricordo il suo meraviglioso spettacolo, una dj session dalla Rocca Janula che resterà nella storia di questa città e che Claudioha volutore galare alla nostra, alla sua Cassino la scorsa primavera. Una delegazione dell'amministrazione parteciperà al funerale mentre la bandiera del Comune resterà a mezz'asta in segno di lutto durante il tempo della cerimonia». «Tra i dj più amati d'Italia e più apprezzati nel mondo. Era figlio di questa terra, andandone sempre fiero. Ci lascia un'eredità ricchissima, dalle note ai valori che ha sempre incarnato. L'amore per la vita, la passione per la musica e la cultura. Il suo pallino erano i giovani, farli divertire tanto, ma senza abbassare la guardia sulle droghe e sulle dipendenze. Da oggi la bellezza ha un protettore in più nei cieli. Vogliamo immaginarti in consolle, a far ballare gli angeli...addio Claudio» ha commentato Luigi Vacana, vice presidente della Provincia.

A ricordarlo, tra gli altri, Claudio Cecchetto, Carlo Verdone, Francesco Totti, per il quale suonò al party dei 40 anni, colleghi di tutto il mondo, Saturnino, Gigi D'Agostino, Benny Benassi ma anche Salvo Sottile e Bobo Craxi. Amava quello che faceva Claudio, si divertiva sempre anche lui, la musica al primo posto ma sempre pulita, pura. Il remix di "Belo Horizonti" ha fatto ballare e farà ballare ancora milioni di persone, e ogni volta Claudio sarà presente in quelle feste. Le sue dita agili e veloci sulla consolle, movimenti dai quali escono suoni, ritmi, non si sono fermate all'alba del 2 marzo 2021, non si fermeranno mai, ogni volta che farà danzare qualcuno. Il funerale si svolgerà oggi alle 15 nella Chiesa degli Artisti a piazza del Popolo Roma.