Prime misure eseguite ieri mattina dopo la sentenza in Cassazione per i coinvolti. La Cassazione, lo ricordiamo, ha confermato le sentenze d'appello: circa sessant'anni di carcere (in tutto) quelli decisi dalla Corte suprema per sette degli imputati coinvolti nella maxi inchiesta antidroga dei carabinieri che di fatto rappresenta uno spartiacque nella definizione della lotta allo spaccio in tutto il territorio: per la prima volta in città venne alzato il livello del contrasto al mercato della droga, delineando gruppi predominanti e ruoli; riconoscendo persino il ricorso alle armi per mantenere l'egemonia. Un quadro delineato dagli inquirenti e attaccato con forza dalle difese.

Le sentenze d'appello avevano raccontato di pene superiori ai settant'anni (circa 80) ma non tutte le parti coinvolte sono arrivate in Cassazione. Ieri mattina i carabinieri della Compagnia di Cassino hanno tratto in arresto in esecuzione alle ordinanze per la pena ora divenuta definitiva Luca Carlino di 29 anni e Loris Marzella di 26, entrambi di Cassino. Il primo dovendo scontare 8 anni di reclusione, il secondo 3 anni, 5 mesi e 24 giorni di reclusione. Le condanne si riferiscono proprio alle vicende del 2014, confluite nella maxi inchiesta dell'Arma.