Sotto il ponte della superstrada, lungo la strada che dal Giglio conduce a Foiano si notano in bella vista sacchi e buste di rifiuti. I cittadini chiedono di rimuovere il materiale per evitare che possa diventare quasi una area "calamita" dove depositare di tutto e di più.

«Sacchi neri, bidoni, secchi di cui non si sa il contenuto e senza alcuna protezione - sottolinea Roberto Giralico -  Addirittura mucchi di gomma derivanti dai giunti stradali oggetto dei lavori sulla superstrada addossati ad un pilastro. Il Giglio è sempre più nel degrado, abbandonato all'incuria dalle istituzioni. Il fatto assume una maggiore criticità in quanto si trova in un centro abitato, frequentato anche da bambini, a circa 200 metri dall'incrocio di viale Giglio sulla provinciale 212 per Foiano, in prossimità del corso d'acqua Ondola che con l'acqua piovana ne raccoglie gli elementi inquinanti (alla faccia della politica "green").

Non è certo un buon esempio per i giovani attenti all'inquinamento. Perché pagare la Tari se dietro l'angolo abbiamo una discarica non protetta e indifferenziata? Invito gli organi preposti ad effettuare un sopralluogo auspicando una radicale bonifica e l'installazione di adeguata illuminazione e segnaletica con telecamera di sorveglianza. La necessità di illuminare l'area anche per le soste notturne di auto sospette».

Forte, dunque, l'appello affinché gli enti competenti si attivino per la bonifica del sito anche per evitare che altre persone vedendo i sacchi e buste accumulati sotto il cavalcavia possano pensare che ci si possa disfare dei rifiuti raggiungendo semplicemente un'area periferica, lontana da occhi indiscreti. Purtroppo soprattutto le zone periferiche sono prese di mira senza scrupoli da chi, invece di contribuire a rendere migliore l'ambiente circostante non fa altro che deturparlo.