«Hanno resistito a guerre e terremoti, ma non all'ignoranza». Così il presidente del consiglio comunale Andrea Chietini ha stigmatizzato l'ultimo sfregio all'acropoli.

«Già tante le immagini che provocano sdegno, rabbia ed amarezza documentando lo scellerato scempio in danno alle antichissime mura pelasgiche dell'acropoli della nostra città imbrattate con una bomboletta spray - scrive Chietini sui social - Numeri, scritte e segni, apparentemente senza senso, che feriscono un bene culturale di straordinario valore, uno sfregio alla storia e all'identità della città di Arpino. Non si può far finta di nulla, ciò che è accaduto va ben oltre una "ragazzata" o la becera insipienza. Vanno individuati gli autori di questo scempio dopo aver denunciato l'accaduto alle autorità competenti».

A fargli eco il sindaco Renato Rea: «Dobbiamo purtroppo registrare un nuovo atto di barbarie e di inciviltà. Qualche sera fa qualche malvivente ha pensato bene di imbrattare parti delle mura dell'acropoli di Civitavecchia con disegni e scritte. La scorsa settimana avevamo completato l'installazione delle telecamere anche all'acropoli. Siamo in attesa delle autorizzazioni senza le quali non possiamo utilizzare le registrazioni per procedere con le sanzioni amministrative, ma trattandosi in questo caso di una fattispecie delittuosa metteremo a disposizione dell'autorità competente i filmati a nostra disposizione per cercare di individuare i responsabili e perseguirli penalmente».