Tasso di positività al 16,9%, altri 97 nuovi contagiati, 3 morti e 40 guariti. È il bilancio del primo giorno di fascia arancione per la Ciociaria, dopo che, nei giorni precedenti, due comuni, Monte San Giovanni Campano e Torrice, sono stati dichiarati fascia rossa.
Le vittime
Tre i decessi segnalati. Due sono a Frosinone, il terzo a Veroli. Si tratta di un uomo di 73 anni e di una donna di 85 anni del capoluogo e di una donna di 77 anni di Veroli. Rispetto alle 24 ore precedenti l'incremento è di un'unità, mentre in confronto al passato lunedì si contano due vittime in meno. La scorsa settimana si è chiusa con 22 decessi, il dato peggiore dai 29 della settimana 14-20 dicembre.

È stato aggiornato il rapporto sulla mortalità "Andamento della mortalità giornaliera Sismg nelle città italiane in relazione all'epidemia di Covid-19". A Frosinone, la prima parte di febbraio ha segnato un'inversione di tendenza dei decessi con un andamento inferiore alla media degli ultimi cinque anni. Tra il 27 gennaio e il 2 febbraio si segnalano, nel capoluogo, 10 decessi su una media storica di 8, dal 3 al 9 febbraio se ne sono avuti 7 rispetto a 8, mentre la differenza più marcata è dal 10 al 16 febbraio quando i morti sono stati 3 rispetto a una media di 10.

Nella settimana tra fine dicembre e inizio gennaio i decessi sono stati 4 rispetto a una media di 8, dal 6 al 12 febbraio sono stati 6 rispetto a 12, dal 20 al 26 gennaio sono stati 11 rispetto a 8. In totale dal 30 dicembre 2020 al 16 febbraio 2021 a Frosinone si contano 46 morti contro i 65 della media storica. Il grosso è dato dalla fascia degli over 85 con 24, di cui 6 nel periodo 20-26 gennaio, a seguire, con 11 la fascia 75-84 anni, di cui 4 tra il 27 gennaio e il 2 febbraio, quindi 6 decessi tra coloro che avevano tra i 65 e i 74 anni e 5 tra quanti avevano meno di 64 anni.
Nella prima parte di febbraio Frosinone registra un meno 26% di decessi, secondo miglior valore dopo il meno 41% di Cagliari. A gennaio Frosinone segna un meno 29%, migliore prestazione tra i comuni censiti. A dicembre, invece, c'è stato un più 18%.

I nuovi casi
Sono 97 i positivi per aprire la settimana, 123 in meno rispetto al giorno prima ma con quasi mille tamponi in meno. Se non altro sono 7 in meno nel confronto con lunedì 22 febbraio, ma anche 56 in più del 15 febbraio. Si interrompe a dieci la striscia consecutiva di giornate oltre i cento contagi e a quattro quella con oltre 220.
I casi di ieri sono stati individuati a Frosinone e Alatri con 12, ad Anagni con 10, a Ferentino, Fiuggi e Veroli con 7, a Monte San Giovanni, Supino e Torrice con 5, a Ceccano e Piglio con 4, a Boville Ernica e Strangolagalli con 3, ad Amaseno ed Isola del Liri con 2, a Castro die Volsci, Paliano, Piedimonte San Germano, San Giovanni Incarico, Sgurgola, Sora, Torre Cajetani e Vico nel Lazio con 1.

Marzo si apre con più 63 contagi nel confronto con il 1° febbraio scorso. Va rilevato che nella prima parte del mese scorso i casi erano stati 1.274 per una media di 91 al giorno, nella seconda parte sono stati 2.251 e 160,7. Media che sale a 192,6 nell'ultima settimana. Ed è questo peggioramento uno dei parametri utilizzati dalla Regione Lazio per emettere l'ordinanza di inserimento della Ciociaria in fascia arancione. Da un lato, mentre i dati del Lazio registravano un lieve miglioramento, quelli ciociari peggioravano e nettamente, come dimostrano l'indice di positività, quello di contagiosità e i numeri di nuovi ricoverati in terapia intensiva e nei posti letto ordinari.
Il tasso
Sempre elevato l'indice di positività, ieri attestatosi al 16,89% contro una media di 15,78% della passata settimana, ma a inizio febbraio era all'11,2%. Febbraio si è chiuso al 12,81%.