Un appuntamento più forte del Covid e delle sue restrizioni. Anche quest'anno i familiari delle vittime della strada si sono ritrovati ai Cavoni per onorare la memoria dei loro cari morti in un incidente stradale.

L'annuale evento, con tanto di oltre 110 croci poste lungo la Monti Lepini con le foto delle vittime (altra consuetudine della giornata), è promosso dall'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada a ricordo del giovane Roberto Cocco, prematuramente scomparso 17 anni fa proprio a causa di un incidente sulla Monti Lepini.

Dopo la messa nella chiesa di San Paolo, quest'anno non c'è stata la solita fiaccolata per i motivi legati al divieto di assembramento per il Covid: i presenti si sono limitati ad accendere le fiaccole e a posare per una foto ricordo davanti allo striscione con le foto delle tante, troppe, vittime della strada.

Immutato lo spirito di sensibilizzazione, soprattutto per le giovani generazioni, al rispetto delle regole e all'insegna della sicurezza stradale. La stessa associazione si fa promotrice di progetti di educazione stradale nelle scuole e organizza l'annuale premio Cocco, non mancano poi i contributi alle amministrazioni comunali con l'obiettivo di migliorare la sicurezza stradale con proposte, idee e anche critiche.
Soprattutto per gli interventi sulla Monti Lepini, teatro di tanti incidenti mortali, non sono mancate le critiche.