La crescita esponenziale dei contagi in Ciociaria, ma anche dei ricoveri ordinari e in terapia intensiva e dei decessi (22 nell'ultima settimana) ha imposto misure particolarmente restrittive. Ecco le due zone rosse di Torrice e Monte San Giovanni Campano e l'area arancione per tutta la provincia.
Il prefetto Ignazio Portelli e il direttore generale dell'Asl Pierpaola D'Alessandro sono in contatto con il Seresmi e con la Regione per valutare l'evoluzione della situazione, l'impatto sui contagi delle misure e, eventualmente, se il caso di adottare misure più restrittive, come nell'ordinanza regionale si lascia intendere.

Nel vertice dell'altra notte si è affrontato anche il tema delle chiusure delle scuole. Al momento si resta fermi a quanto stabilito dall'ordinanza. E dunque scuole in presenza solo per infanzia, primaria e medie (il primo ciclo di istruzione).
Nell'immediato misure più restrittive non ce ne saranno: dalla prefettura attendono prima la vigenza dell'ordinanza regionale, poi l'emanazione del nuovo Dpcm quindi occorrerà fare i conti con i contagi e le modalità degli stessi. Solo allora, studiata l'evoluzione della curva epidemiologica da qui ai prossimi 3-4 giorni, considerati tutti i flussi, l'origine dei contagi e il numero dei ricoveri si potrà pensare - se ci saranno i presupposti - a una chiusura generalizzata di tutti gli istituti.

L'attenzione resta massima, gli atti saranno tutti studiati e presi a freddo. Dalla prefettura fanno capire che nulla sarà lasciato di intentato per spezzare la catena del contagio. E in questo momento è la cosa che preoccupa di più, visti i numeri esponenziali, soprattutto in alcuni comuni, della diffusione dell'epidemia. Al tempo stesso le autorità preposte saranno attente a evitare di adottare misure non adeguate alla situazione in atto. Del resto, il prefetto il potere autonomo di chiudere le scuole ancora non ce l'ha.

C'è chi fa notare che a Monte San Giovanni Campano l'età media dei contagi degli ultimi giorni è tra i 35 e i 55 anni, eppure, ben prima dell'istituzione della zona rossa, si è deciso dalle autorità comunali, come primo provvedimento, di chiudere subito le scuole. Mentre, magari, il problema era soprattutto altrove.
L'obiettivo della prefettura, come pure della Asl resta lavorare con precisione ed evidenza scientifica. Perciò nell'ordinanza regionale c'è l'invito a indossare le mascherine anche in famiglia. Proprio perché adesso in famiglia si riscontrano tanti contagi.