«Sono certo che se tutti osservassimo rigorosamente quelle poche regole che dall'inizio della pandemia ci sono state raccomandate, saremmo noi stessi gli artefici principali della mancata diffusione dell'infezione e del mantenimento il più possibile delle nostre libertà che, in questi ultimi giorni, corrono molti e seri rischi legati al diffondersi delle varianti più pericolose del virus». Va dritto al punto il dottor Enrico Donfrancesco, medico molto conosciuto in provincia di Frosinone.

Spiega: «È vero che la stragrande maggioranza delle persone indossa la mascherina all'aperto e al chiuso laddove va indossata. Ma è molto frequente che la mascherina sia utilizzata e riutilizzata per lunghi periodi. Spesso è stropicciata, sporca, appoggiata su superfici come tavoli, sedie, sedili della macchina, specchietti, polsi, gomiti. Mentre dovrebbe essere sostituita almeno ogni giorno e mantenuta con cura». Aggiunge: «Ancora troppe persone camminano per le strade più frequentate della città senza mascherina o con la mascherina sul collo senza badare ad alcuna distanza con chi sta loro vicino o con chi passa accanto».

E ancora: «Certo, quando si mangia o si beve non si può avere la mascherina, ma, quando si conversa o, se all'aperto, si fuma, se non si usa la mascherina è doveroso mantenere la distanza. È facile però verificare che spesso avvengono degli assembramenti, in piedi o seduti, senza le necessarie precauzioni che vengono trascurate non solo dai ragazzi, ma anche da chi dovrebbe essere di esempio per loro».

Prosegue Enrico Donfrancesco: «Bisognerebbe essere maggiormente puntuali sull'importanza del rispetto di quelle poche regole, segnalando i più frequenti comportamenti errati e poco responsabili».