Tra le conseguenze più importanti per chi passa in arancione c'è il divieto di uscire dal proprio Comune di residenza (salvo che per motivi di lavoro, salute e necessità). Bar e ristoranti sono chiusi anche a pranzo, viene garantito solo l'asporto.

Una possibilità di movimento in più per chi risiede in un paese fino a 5.000 abitanti: può spostarsi liberamente entro i 30 chilometri anche per le visite ad amici o parenti ma non può andare a Frosinone in quanto capoluogo. Resta il coprifuoco per cui si può uscire di casa non prima delle 5 e non oltre le 22.

Consentite le visite a familiari e amici, una sola volta al giorno, con il limite massimo di due persone (esclusi i minori di 14 anni o i disabili). È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Centri commerciali chiusi il sabato e la domenica e nei prefestivi e festivi.

La Ciociaria sarà in fascia arancione. La decisione, nell'aria, è stata presa nella serata di ieri. Troppo elevati i contagi, due le zone rosse (Torrice e Mote San Giovanni Campano), indice Rt sopra l'uno. E non si escludono misure più restrittive. Dopo una giornata di febbrili contatti tra la manager Asl Pierpaola D'alessandro, le autorità regionali e il prefetto Ignazio Portelli è arrivata la decisione: per 14 giorni a partire da questa notte la Ciociaria sarà in zona arancione.
A darne l'annuncio l'unità di crisi antiCovid della Regione Lazio: «La provincia di Frosinone sarà zona arancione a partire dalle ore 00.01 di lunedì 1 marzo.
È in corso la predisposizione dell'ordi nanza a seguito della relazione epidemiologia della Asl di Frosinone e del Seresmi Spallanzani».

L'assessore regionale alla Sanità Alessio D'amato aggiunge: «La zona arancione si è resa necessaria per aver superato Rt 1. Chiediamo a tutti i ciociari di rispettare le regole per raffreddare la curva e limitare i contagi. Purtroppo in questi ultimi giorni non sempre sono state rispettate, basti pensare al caso di Torrice.
Assieme ce la possiamo fare ognuno faccia la sua parte». I numeri delle ultime settimane indicano una crescita costante dei positivi. Cinque i casi di varianti finora accertati, oltre a quella di Cassino e di San Giovanni Incarico, ci sono due ragazzi di Alatri tutti con la "brasiliana". Variante "inglese" per un caso di Torrice. In aumento i ricoverati in terapia intensiva: a Frosinone sono 18 (il giorno prima erano 7) a Cassino 8 (erano 5). C'è già un accordo per appoggiarsi a Roma in caso di necessità.

Superati i 200 posti letto per i ricoveri ordinari. L'Rt è sopra l'uno: 1,19 nella settimana 15-21 febbraio e 1,03 in quella prima, in un quadro in cui il tasso nel Lazio è in discesa ed è sotto l'uno. Un confronto in videoconferenza tra la prefettura, la Asl e la Regione è andato avanti per tutta la notte: si sta valutando di inasprire le misure portandole ad arancione scuro.
Conoscendo l'imposta zione della prefettura, abituata a ragionare sui flussi dei contagi, è facile pensare che il prefetto Portelli sia per la lineapiù dura. Con il nuovo Dpcm in arrivo il prefetto avrebbe la possibilità di inasprire in prima persona le misure. Allo studio c'è la possibilità di chiusura delle scuole.

Nell'attesa della formalizzazione della decisione il manager Asl Pierpaola D'Alessandro ha seguito passo dopo passo l'evoluzione e i contatti tra i tecnici per individuare le contromisure da adottare. Quindi ha rilasciato una dichiarazione alla popolazione ciociara: «Siamo tutti molto stanchi ma serve il coraggio della responsabilità. Solo chi è forte sa resistere con coraggio alle avversità e rispettare le regole. La nostra provincia deve dimostrare di saper essere vincente.
Il virus circola in tutta la provincia, si annida ovunque.
4 i casi di variante accertati. Anche fra i giovanissimi si sono registrati 2 casi, 1 caso di operatore di Rsa (in una settimana, per fortuna, si è negativizzato). Abbiamo riscontrato anche un cluster in una casa di cura privata di Esperia. Non erano stati vaccinati perché già con diversi positivi».

Il direttore generale aggiunge: «Il virus nella maggior parte dei casi è asintomatico e passa stando in stretto isolamento domiciliare. Purtroppo, però, molti arrivano anche in ospedale, sono oltre la soglia di guardia le terapie intensive e da oggi sono ad altissima occupazione anche i posti letto negli ospedali. Ognuno deve rivedere i propri comportamenti. Girando sono visibili molti comportamenti scorretti. Il virus circola ed è molto veloce e subdolo. I positivi devono rispettare le regole in maniera ferrea e non uscire e non avere contatti anche se in assenza di sintomi. L'isolamento è da rispettare rigorosamente anche nelle case. È probabile nelle prossime ore l'adozione di una nuova ordinanza daparte della regione che ci mette tutti in zona arancione e richiama tutto noi a collaborare per vincere la guerra».

E per far comprendere alla popolazione la gravità della situazione, la direzione generale ieri ha diffuso «la tabella di tuttii positivi per Comuni così da rendere tutti consapevoli della circolazione diffusa del virus. Ne approfitto per ringraziare gli operatori dell'Asl di Frosinone che stanno dando davvero il massimo con abnegazione e dedizione. Mentre molti sono in ospedale, tanti altri vaccinano e provvedono ai tamponi, ogni giorno, anche sabato e domenica. Aiutateci con il rigore nel comportamento».

di: Raffaele Calcabrina