l prossimo 3 marzo. Si tratta di un tassello importante, dopo aver scongiurato in una battaglia affatto semplice l'archiviazione per il caso aperto sulla tragica scomparsa della famiglia Acri.

Nell'incidente avvenuto nel 2018 in A1, a Roccasecca, persero la vita Stanislao (candidato sindaco con il Movimento Cinque Stelle a Rossano), sua moglie Daria Olivo entrambi avvocati di 35anni e il piccolo di sei mesi. I medici del 118, i vigili del fuoco e gli agenti della Sottosezione A1 di Cassino fecero davvero l'impossibile. Ma era già tutto inutile: la piccola vacanza a Roma, per effettuare una visita al Bambino Gesù e poi assistere al concerto di Roger Waters si trasformò in tragedia.

Al dolore per l'impareggiabile perdita si era unita anche la rabbia dei familiari che si erano visti costretti a dover lottare contro l'archiviazione. Su richiesta dei legali Cozza e Gentile che rappresentano i familiari delle vittime che si sono opposti con forza all'archiviazione, il giudice nella precedente udienza aveva disposto l'imputazione coatta dell'indagato (l'autista del van con cui la famiglia Acri si è scontrata in A1 a Roccasecca) e ha trasmesso il fascicolo in procura affinché «formuli il capo d'imputazione e lo trasmetta al giudice dell'udienza preliminare» avevano spiegato gli avvocati con una nota.

A non permettere che il fascicolo aperto sulla morte della famiglia Acri fosse archiviato è stata la sorella di Stanislao, Francesca, che insieme all'associazione "Basta vittime sulla strada statale 106" ha dato vita a una raccolta firme (sottoscritta da numerosi sindaci e da monsignor Luigi Renzo, arcivescovo di Mileto-Nicotera-Tropea) per scongiurare l'archiviazione. Il 3 marzo, alle 10, la tanto attesa udienza preliminare.