La decisione era nell'aria. Mancava solo l'ufficialità. Ieri mattina la conferma: dopo Torrice anche Monte San Giovanni Campano entra in zona rossa. Troppi i contagi, troppo alta la progressione per non intervenire in maniera radicale per  interrompere o comunque limitare la catena di trasmissione del virus.

Dalla ora 1 della scorsa notte anche Monte San Giovanni Campano è un paese blindato. Ciò comporta un ulteriore sforzo da parte delle forze dell'ordine che saranno impegnate, come avviene da martedì notte per Torrice, con i carabinieri, la polizia di Stato, la polizia stradale, la guardia di finanza, la polizia provinciale, i vigili urbani e la protezione civile.

Nell'ordinanza adottata per Monte San Giovanni Campano la regione rileva che «in esito al monitoraggio e controllo dei dati in rapporto ai casi Covid-19 registrati presso il comune di Monte San Giovanni Campano (16-22 febbraio 2021), il Seresmi ha evidenziato in data 25 febbraio 2021 una situazione di criticità sia connessa all'aumento progressivo dei casi di positività complessivi: n. 98 nuove positività per Sars-CoV-2, con un incremento progressivo nel corso della settimana osservata per un tasso di incidenza settimanale pari a 7,84 x 1.000 abitanti; oltre a cluster domestici (dall'inizio di febbraio 131 casi) alcuni cluster sembrerebbero riconducibili ad un focolaio epidemico avvenuto in ambito lavorativo con inizio 12 febbraio 2021, con successivo coinvolgimento secondario in ambiti scolastici e familiari; sono state registrate nei giorni 23 e 24 febbraio numerose nuove positività con una crescita esponenziale nella curva dei contagi fino a registrare una incidenza cumulativa di 12 casi per 1.000 abitanti, facendo presupporre la presenza di varianti per la quale sono in corso ulteriori approfondimenti diagnostici».

Per i prossimi 14 giorni, a partire dalla 1 della passata notte, Monte San Giovanni Campano sarà la seconda zona della provincia, che a questo punto rischia anch'essa di dover subire ulteriori provvedimenti restrittivi. Ovviamente la situazione sarà costantemente monitorata dalle autorità sanitarie come pure dal prefetto Ignazio Portelli. In base all'ordinanza «è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal Comune, nonché all'interno del Comune, salvo che gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute».

È consentito il rientro a domicilio per chi si trova fuori dal paese e anche l'attraversamento «solo qualora necessario a raggiungere altri territori non soggetti a restrizioni». Disposta la chiusura delle attività commerciali «fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità».

E ancora: «sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo», la ristorazione potrà effettuare consegne a domicilio.
Sospese le attività sportive, con l'attività motoria consentita in forma individuale e nei pressi dell'abitazione. Consentito «lo svolgimento in presenza della scuola dell'infanzia, della scuola primaria, dei servizi educativi per l'infanzia...e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, anche se il sindaco Angelo Veronesi aveva già disposto la chiusura di tutte le scuole.

In più nell'ordinanza si dice che «è fortemente raccomandato l'uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all'interno delle abitazioni private». Infine, «il Seresmi procederà, in collaborazione con la Asl di Frosinone, all'aggiornamento dell'andamento epidemiologico correlato alla diffusione del virus nel Comune di Monte San Giovanni Campano nel corso dei 7 giorni dall'entrata in vigore del presente provvedimento, per ogni eventuale diversa e ulteriore misura». 

Il sindaco Veronesi ha aggiunto che «i due civici cimiteri, capoluogo e Colli, resteranno chiusi ai dolenti, salvo in caso di tumulazioni e riti funebri, per i quali è ammessa la presenza di un numero massimo di 15 persone. Tutto il territorio è monitorato dinamicamente dalle forze dell'ordine. Un appello, oggi contiamo 222 casi di positività, un numero elevatissimo per cui, chiedo ancora una volta di rispettare le seguenti semplici regole: uso della mascherina; distanziamento interpersonale di almeno 1 metro; igienizzazione frequente delle mani; evitare di creare assembramenti».