Imprecazioni contro Dio impresse sulle pareti con vernice spray. Insieme ad altre scritte. A cui si aggiungono infiltrazioni di acqua piovana che ormai hanno creato vere e proprie stalattiti, come quelle che pendono dal tetto delle grotte. E plafoniere che non ci sono più la cui assenza rende il posto buio e insicuro.
E ancora: intonaco cadente e una vecchia automobile abbandonata. Per non parlare dei bagni pubblici chiusi ormai da settimane come reazioni alle azioni dei vandali. Si potrebbe pensare a uno dei quartieri degradati alla periferia di una grande città. Invece no.
Si tratta del parcheggio coperto fuori Porta San Nicola, nato a ridosso di una parte della cinta muraria del centro storico di Boville Ernica.

«Uno stabile ormai da tempo diventato anche luogo di aggregazione dove poter agire lontano da occhi indiscreti - sottolinea un cittadino -. Oltre che parcheggio per le auto. E infatti dovrebbe essere il biglietto da visita di un centro storico che ambisce da anni, senza che ancora sia veramente decollato, a paese a vocazione turistica. E come se non bastasse il degrado regna sovrano anche nella parte alta della struttura, un bellissimo belvedere ormai da anni orfano di almeno due dei maestosi lampioni che avrebbero dovuto abbellirlo. Ma soprattutto illuminarlo».

«È vero che a Boville ci sono tanti vandali - aggiunge un altro residente -. Lo dimostrano i fatti. Ma lasoluzione piùsbrigativa non sempre è la migliore.
Chiudere strutture pubbliche priva i cittadini onesti del diritto di utilizzarle. Forse è ora di cominciare a valutare la possibilità di installare un efficiente impianto di videosorveglianza»