Circa trecento gli alunni della primaria "Luigi Ceci" del Primo Comprensivo che questa mattina sono stati sottoposti a test rapidi. Si tratta di una operazione di screening di massa nata a seguito dell'esplosione di un piccolo focolaio covid nei giorni scorsi all'interno dell'istituto.

Per questo, per garantire una maggiore sicurezza dei bambini e tranquillità delle famiglie, la dirigenza di concerto con l'Asl e Comune ha deciso di far effettuare questo controllo di massa. L'obiettivo è avere un quadro chiaro della situazione ma di certo c'è tensione.

Infatti l'augurio che dai test non escano altri casi positivi ma soprattutto casi di contagio dovuti alla ormai famosa variante inglese. Che è quella che sta generando maggiore preoccupazione in tutta Italia e non solo. Non bisogna andare infatti troppo lontano.

Ieri Torrice, primo comune della Provincia, è diventato "zona rossa" sia per i casi covid ma soprattutto per la presenza della variante inglese. Fatto che ha determinato la zona rossa anche a Colleferro e Carpineto Romano. Quindi c'è attesa per l'esito dei test.

Intanto ieri il sindaco Morini ha comunicato che il 25 e 26 la scuola sarà chiusa per sanificazione. Ma per Gianluca Borrelli (Lega) andava fatta prima dei test.