Il tema del pagamento dei tributi tiene ancora banco anche in vista dell'avvicinarsi delle scadenze. Soprattutto tra gli organi amministrativi e strutture alberghiere. A parlare è ancora Franco Tucciarelli ex presidente degli albergatori e proprietario di due strutture alberghiere. «Se non si riescono a ridurre le tariffe dei tributi, sia per le attività alberghiere che per quelle commerciali, Fiuggi non ha più un futuro. E parlo a nome mio e di tanti amici nonché colleghi».

«Non si può continuare a chiedere migliaia di euro a chi non ha più il prodotto e che da oltre 10 anni a questa parte non riesce più a lavorare. Se poi consideriamo gli ultimi due anni, terribili, corrosi dalla pandemia, la problematica dilaga». La proposta. «La fidejussione che chiede il Comune per ottenere la rateizzazione bisogna eliminarla come sta facendo ora il governo centrale - incalza - è inammissibile che noi ci rivolgiamo alle banche chiedendo una fidejussione per pagare i tributi pur non avendo lavorato e quindi non avendo generato introito.

L'80% delle strutture alberghiere presenti sul territorio della cittadina termale hanno già seri problemi con l'apparato bancario, figuriamoci se poi quest'ultime ci concedono fidejussioni. L'unica salvezza per noi - conclude - è che l'amministrazione comunale ci venga incontro con intenti di ridurre la pressione dei tributi, perché se questo non avviene Fiuggi la bella e radiosa città di un tempo che fu, diventerà un deserto. Si chiede e si spera in una ripresa economica, ma se non si collabora per la sopravvivenza degli alberghi tutto rimane fermo al palo».