Non accettava la fine della loro relazione. L'ha minacciata, aggredita, perseguitata e in una circostanza l'ha costretta a salire sull'auto. Un incubo iniziato a maggio del 2019 per una donna di Torrice. Queste le accuse che hanno fatto finire nei guai un trentaduenne di origine albanese, residente a Ripi. L'uomo, A.S., 32 anni, è stato arrestato. Lunedì pomeriggio i carabinieri della Stazione di Torrice hanno eseguito l'ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Tribunale di Frosinone a seguito di specifica attività info-investigativa del reparto operante.

La ricostruzione In particolare l'uomo, stando alle accuse, dal mese di maggio die due anni fa, a Torrice, si era reso responsabile dei reati di atti persecutori, sequestro di persona, lesioni e calunnia nei confronti della sua ex fidanzata. Il trentaduenne, non accettando la fine della relazione affettiva con la donna, la picchiava colpendola con uno schiaffo, le telefonava ripetutamente, la minacciava ed in un episodio la obbligava a salire sulla sua auto. Addirittura ha sporto una denuncia dichiarando falsamente un'aggressione a suo danno.

Dopo le formalità di rito l'uomo è stato sottoposto al regime di detenzione domiciliare presso la sua abitazione. L'albanese, già censito per reati contro la persona, è difeso dall'avvocato Marco Maietta. Oggi alle 15 sarà interrogato. Come detto l'arrestato da giugno del 2019 si era reso responsabile dei reati di atti persecutori, sequestro di persona, lesioni e calunnia nei confronti della sua ex fidanzata.