Banda di ladri specializzati nel ripulire appartamenti in poco tempo e senza creare troppo "disturbo", è ancora caccia aperta dopo l'arresto di uno dei quattro. A finire in manette un ventiseienne nato in Italia, di etnia rom, domiciliato nel campo nomadi di Secondigliano. Un ragazzo che il Cassinate già conosceva: a suo carico, infatti, una rapina commessa con alcuni complici in danno di una anziana di Roccasecca, per farsi consegnare un paio di orecchini d'oro e qualche euro.
Questa volta, invece, la zona presa di mira è stata quella di Pontecorvo.

Secondo una primissima ricostruzione dei militari, coordinati dal capitano Nicolai e dal tenente Fava, a mandare in fumo i piani della banda sarebbe stata la prontezza di un vicino di casa che, notando movimenti strani di quattro persone che stavano tentando di entrarenell'abitazione dell'anziana vicina, ha allertato subito il 112. In pochi minuti i militari hanno raggiunto la zona del colpo sfumato solo grazie alla celerità dell'intervento.

Il ventiseienne ha tentato il tutto per tutto: ha cercato di gettarsi in un cespuglio di rovi dove poi sono stati rinvenuti un passamontagna e una torcia poi è scivolato in un canalone, dove poi i militari lo hanno recuperato, tratto insalvo e posto in stato di fermo. Mentre gli altri complici riuscivano a fuggire. Il ragazzo ha quindi chiesto di parlare, di rilasciare spontanee dichiarazioni chiarendo di averlo fatto per restituire un prestito a cui non era riuscito a far fronte. Ma questa, ovviamente, sarebbe una versione tutta da verificare. Oggi, intanto, è fissata la convalida in carcere  assistito dagli avvocati Maria Mantova e Manlio Sera.

I militari del capitano Nicolai hanno subito messo in moto le ricerche: posti di blocco e attività in corso potrebbero a breve permettere di individuare le altre tre persone che insieme al ventiseienne hanno tentato "l'assalto". Indagini aperte.