Operazione "Maitresse", concluse le indagini preliminari che hanno visto sotto accusa la professoressa frusinate Patrizia Caprara e il marito, l'imprenditore Gianfranco Grandi. La coppia accusata a settembre scorso di favoreggiamento della prostituzione per aver affittato tre appartamenti a Terracina, Sabaudia e Latina a delle ragazze che si prostituivano. Ma ricordiamo che il Riesame ha annullato gli arresti della coppia ciociara. Il pm aveva chiesto novembre la proroga delle indagini. Sono state ascoltate in procura anche le ragazze per definire i contorni del caso.

I due ciociari, difesi dall'avvocato Nicola Ottaviani, hanno sempre respinto le accuse, sostenendo che dall'affitto alle ragazze non derivava loro un ulteriore vantaggio economico rispetto a un affitto "normale".
Avevano riferito di aver affittato anche a normali vacanzieri per dimostrare che gli appartamenti non erano ad uso esclusivo delle prostitute come sostenuto dalla procura di Latina. Inoltre avevano aggiunto che seppur qualche sospetto potesse loro balenare, visto che si trattava spesso di ragazze avvenenti, entrambi non avevano mai accertato direttamente cosa le ragazze facessero all'interno degli appartamenti.

La professoressa e il marito erano stati arrestati il 19 settembre scorso nella residenza di Terracina, proprio una delle villette che secondo gli investigatori sarebbe stata ceduta in locazione come casa del sesso. I due, stando al materiale raccolto nell'indagine, avrebbero consentito dietro il pagamento di un canone, a molte ragazze straniere, di esercitare la prostituzione in due ville di proprietà a Terracina e Sabaudia e in altre abitazioni prese in affitto. Il costo, tra i 50 e i 100 euro per ogni "utilizzo".

L'indagine, avviata nove mesi fa, è partita da alcune inserzioni, che avevano insospettito gli uomini del Commissariato di Terracina. Ora la conclusione delle indagini preliminari. Gli indagati hanno facoltà, entro il termine di venti giorni, di presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni del difensore, chiedere al pubblico ministero il compimento di atti di indagine, nonché di presentarsi per rilasciare dichiarazioni ovvero chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio.