Il tasso di positività (rapporto tra tamponi effettuati e contagi rilevati) scende dal 19% al 10,16%. Ma resta comunque alto, confermando l'analisi dell'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato che nei giorni scorsi aveva sottolineato come «la Ciociaria è fortemente attenzionata». La situazione Ieri sono stati registrati 127 nuovi casi su un totale di 1.250 tamponi effettuati. Ci sono stati anche 95 negativizzati. E altri 4 decessi: un uomo di 66 anni residente a Sora, una donna di 81 anni di Veroli, una donna di 55 anni residente a Frosinone e un uomo di 75 anni di Alatri.
A Monte San Giovanni il record di nuovi positivi: 20.
Ma anche 7 negativizzati. Poi Frosinone: 15 nuovi casi e 6 guariti. Quindi Sora: 11 contagi e 16 negativizzati. Stessi identici numeri per Alatri e Isola del Liri: 8 nuovi casi e 5 negativizzati. A Cassino 6 contagi e 8 guariti. Cervaro: 6 casi e 5 guariti. Pure a Veroli 6 nuovi contagi e 5 negativizzati. A Piedimonte San Germano 4 nuovi casi. Villa Santa Lucia: 4 contagi e 1 negativizzato. In tutti gli altri Comuni 39 nuovi positivi e 37 negativizzati.

Il trend della curva
Siamo nella cinquantaduesima settimana dall'inizio della pandemia in provincia di Frosinone. Il primo caso fu registrato il due marzo 2020. Da allora sono trascorsi 359 giorni. Questo l'andamento settimanale: 104 nuovi contagi il ventidue febbraio, 127 il ventitré. Per un totale di 231 e una media di 115,5 casi al giorno. La cinquantunesima settimana era andata in questo modo: 41 nuovi casi il quindici febbraio, 98 il sedici, 175 il diciassette, 95 il diciotto, 143 il diciannove, 147 il venti e 204 il ventuno. Per un totale di 898 e una media di 128,28 ogni ventiquattro ore. La cinquantesima settimana era andata invece così: 25 contagi l'otto febbraio, 79 il nove, 108 il dieci, 115 l'undici, 114 il dodici, 96 il tredicie 124il quattordici.Per untotale di 661 e una media quotidiana di 94,42. La quarantanovesima settimana: 34 nuovi casi il primo febbraio, 73 il due, 119 il tre, 73 il quattro, 116 il cinque, 113 il sei, 85 il sette. Per un totale di 613 contagi: la media era stata di 87,57 casi ogni ventiquattro ore. La quarantottesima settimana: 25 casi il venticinque gennaio, 83 il ventisei, 194 il ventisette, 79 il ventotto, 68 il ventinove, 71 il trenta, 90 il trentuno. Media di 87,14. Questo l'andamento delle ultime settimane: 1,14 nella ventitreesima e nella ventiquattresima, 5,85 nella venticinquesima, 14,14 nella ventiseiesima. E 6,2 nella ventisettesima. Poi 5,57 nella ventottesima. E 2,28 nella ventinovesima, 14,14 nella trentesima. Nella trentunesima 15, nella trentaduesima 29,14.
Proseguendo: 101,57 contagiati al giorno nella trentatreesima settimana, 183,28 nella trentaquattresima, 235,86 nella trentacinquesima, 292 (il picco) nella trentaseiesima, 224,28 nella trentasettesima, 225,71 nella trentottesima, 134,42 nella trentanovesima, 99,57 nella quarantesima, 106,28.  A febbraio finora 2.403 contagiati e 60 vittime nella quarantunesima, 106,28 nella quarantaduesima, 97,4 nella quarantatreesima. Mentre nella quarantaquattresima media di 165. Ancora: 119,85 nella quarantacinquesima, 88,14 nella quarantaseiesima, 82,57 nella quarantasettesima. Dunque negli ultimi dieci giorni, rispetto alle settimane precedenti si registra un aumento dei nuovi contagi.

Le traiettorie della curva
La prima ondata è durata dal due marzo al venti giugno 2020. Fino ad allora in Ciociaria c'erano stati 679 contagiati e 52 decessi. Poi un periodo, che va dal ventuno giugno al ventinove settembre, nel corso del quale i contagiati sono stati 400 e i decessi 7. La seconda ondata è iniziata il 30 settembre. Da quel momento in Ciociaria ci sono stati 19.155 contagi e 340 decessi. Cioè il 94,66% dei casi totali dall'inizio della pandemia. E l'85,21% dei decessi. Sul fronte dei contagi la seconda ondata è stata 28,21 volte superiore rispetto alla prima. Mentre per quanto riguarda i decessi, sono stati 6,53 volte maggiori. In tutto il 2020 in provincia di Frosinone ci sono stati 14.681 contagi da Covid-19. E 266 decessi. Mentre dall'inizio del 2021 i contagi sono stati 5.553 e i decessi 133. A marzo 2020 i decessi sono stati 25, ad aprile 23, a maggio 2, a giugno 8. Poi zero morti sia a luglio che ad agosto, 1 a settembre e 9 ad ottobre. A novembre sono stati 100: media di 3,33 al giorno. A dicembre 98 morti positivi al Sars-Cov-2. Per una media di 3,16 ogni ventiquattro ore. A gennaio 2021 si sono registrate 73 vittime in trentuno giorni. Una media di 2,35 ogni ventiquattro ore.
Nel mese di febbraio i decessi sono stati 60 in ventitré giorni. Media di 2,60 ogni ventiquattro ore. Queste le medie mensili dei contagi che definiscono l'esatta e completa traiettoria della curva: 13,8 casi al giorno a marzo, 7,63 ad aprile, 0,83 a maggio, 0,46 a giugno, 0,35 a luglio, 5,16 ad agosto, 7,43 a settembre, 113,8 a ottobre, quando i nuovi casi sono stati 3.528. Poi il boom a novembre, con 6.588 contagiati. Per una media di 219,66 ogni ventiquattro ore. A dicembre 3.468 contagi, per una media giornaliera di 111,87. A gennaio i contagi in totale sono stati 3.144, per una media giornaliera di 101,42. A febbraio ci sono stati finora 2.403 nuovi casi, per una media giornaliera di 104,47.
Gli indici in Ciociaria Il numero dei contagiati in provincia di Frosinone dall'inizio della pandemia è di 20.234. I decessi sono stati 399. I residenti nei 91 Comuni ciociari sono 489.083. Il tasso di mortalità misura il rapporto tra i morti per la pandemia e il numero degli abitanti. Significa che c'è stato un decesso per Coronavirus ogni 1.225,77 abitanti.
L'attuale indice di mortalità è 0,081%. Dividendo invece il numero degli abitanti per quello dei contagiati, emerge che in Ciociaria ha contratto il virus una persona ogni 24,17 residenti. La percentuale è 4,13%. C'è poi l'indice di letalità, cioè il rapporto tra persone finora contagiate e decessi. La percentuale è dell' 1,97%. Vuol dire che si è registrato un decesso ogni 50,71 persone contagiate.

Dall'una di oggi (notte appena trascorsa) Torrice è zona rossa. La quarta nel Lazio dopo Roccagorga, Colleferro e Carpineto. La prima in provincia di Frosinone. Torrice rimarrà in questa condizione per 14 giorni. Sarà quasi tutto chiuso, in un clima che non è difficile ipotizzare surreale. A tratti perfino spettrale. Ma le restrizioni sono necessarie per fermare il diffondersi del contagio e l'avanzata del virus. Troppo alti i numeri, troppo marcata l'impennata della curva, troppo alti i rischi.
L'istituzione della zona rossa è arrivata come una sentenza annunciata. Inevitabile e necessaria per la tutela della salute. Nel comunicato della Regione si legge che la decisione è stata adottata «a causa della forte incidenza e presenza della variante inglese». Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha firmato l'ordinanza nella tarda mattinata di ieri,dopo aver ricevuto i dati aggiornati del Seresmi. Costanti i contatti tra l'assessore regionale alla sanità AlessioD'Amato, il Prefetto di Frosinone Ignazio Portelli, il direttore generale della Asl Pierpaola D'Alessandro e il commissario prefettizio di Torrice, Anna Mancini.
Inevitabile che si assumesse una decisione del genere considerando il trend degli ultimi dieci giorni.

Cosa è successo
L'ordinanza del presidente Nicola Zingaretti ripercorre quanto accaduto. E con riferimento ad una nota della Asl di Frosinone dello scorso 22 febbraio, «è emersa una situazione di criticità sia connessa all'aumento progressivo dei casi di positività correlati a cluster verificatisi presso 17 nuclei familiari, sia connessa ad un cluster verificatosi in ambito scolastico, che ad un altro possibile connesso ad una riunione parrocchiale».
In questi giorni sono stati inviati i tamponi allo Spallanzani, per accertare la presenza di casi di variante inglese. Scrive la Regione: «Il numero complessivo di casi manifestatisi dal 1° febbraio 2021 pari a 94, con un considerevole incremento relativo dei nuovi casi, rispetto all'ultima osservazione, pari a 29 nuovi tamponi positivi». Si tratta di test effettuati nei giorni 17, 18, 19 e 20 febbraio. Con un tasso cumulativo di incidenza, a sette giorni, pari a 12,63 per 1.000 abitanti. La precedente rilevazione era di 10,6 ogni1.000 abitanti.Va tenutopresente che Torrice conta 4.745 abitanti (rilevazione Istat al 31/12/2019).
Con una densità pari a 262,73 abitanti per chilometro quadrato. Nell'ordinanza regionale si specifica altresì che «complessivamente le famiglie coinvolte da cluster epidemici (casi da 2 fino a una decina per gruppi familiari) sono attualmente 18». In realtà sono salite a 19. Quindi si evidenzia: «La caratterizzazione effettuata dall'Istituto Spallanzani su un campione di tamponi inviati per l'approfondimento diagnostico ha avvalorato, in via preliminare, con necessità di conferma, la presenza di variante Uk di Sars-CoV-2». Si tratta della variante inglese: i casi sotto osservazione sono 2.
Ricordiamo che nei giorni scorsi nel cassinate era stato monitorato anche un caso di variante brasiliana del virus.

Le prescrizioni
È evidente che, trattandosi di un paese alle porte di Frosinone (il capoluogo) e confinante anche con Veroli, il cordone di sicurezza sarà imponente. La zona rossa durerà 14 giorni, quindi fino al 10 marzo. Ferme restando le misure statali, regionali e comunali, ne scattano di ulteriori. Specificate nell'ordinanza, ma anche dal commissario prefettizio Anna Mancini in un avviso alla cittadinanza. È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal Comune, nonché all'interno del Comune, «salvo che gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute». È consentito il rientro al domicilio, alla residenza o all'abitazione di coloro che fossero «alla data della predetta ordinanza fuori dal Comune». E ancora: «Il transito solo qualora necessario a raggiungere altri territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti». Nell'ordinanza regionale era stabilito «che lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell'ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni quattordici sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi». Si tratta però di una possibilità che l'ultimo Dpcm del Governo aveva escluso. Infatti il commissario Anna Mancini, in costante contatto con il Prefetto Ignazio Portelli, nell'avviso alla cittadinanza ha scritto: «Non è consentito lo spostamento verso altre abitazioni private». I Comuni hanno la possibilità di adottare misure più restrittive.
Sospese anche le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari di prima necessità, sia negli esercizi di vicinato, sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, «purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi». Si aggiunge: «Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta e salvo diversa indicazione, i mercati settimanali.
Restano aperte le edicole, i tabaccai, lefarmacie e le parafarmacie».

Prosegue l'ordinanza: «Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 e 47.25 l'asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18».
Sospesi anche tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva. Si rileva: «È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. È altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all'aperto e in forma individuale». Inoltre l'ordinanza stabilisce: «È fortemente raccomandato l'uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all'interno delle abitazioni private». Sospese anche molte altre attività.

I controlli sul territorio
I pattugliamenti saranno imponenti. Il Prefetto Ignazio Portelli sta coordinando il tutto. Sono 23 i punti di accesso e di uscita dal paese che verranno presidiati.
Da più di 50 uomini impegnati quotidianamente. In campo il Comando provinciale dei Carabinieri, la Questura, la Guardia di Finanza, la Polizia provinciale e i Vigili urbani. Inoltre, oltre a quelle presidiate, altre stradasaranno sbarratee chiuse. Una cintura di sicurezza necessaria anche per l'estrema vicinanza con il Comune di Frosinone. Il resto della provincia La situazione di Monte San Giovanni Campano è naturalmente monitorata con grande attenzione. Nella giornata di ieri si sono registrati altri 20 nuovi casi di contagio e il sindaco ha firmato diverse ordinanze.
Attenzionata pure la curva dei contagi di alcuni Comuni del sorano e del cassinate. Per quanto riguarda Frosinone, netta presa di posizione del sindaco Nicola Ottaviani, che ha detto: «In questi giorni stiamo registrando una pericolosa caduta di attenzione da parte di coloro che, pur avendo avuto un contatto personale con amici o parenti positivi, continuano a circolare con leggerezza, senza rendersi conto che nei successivi giorni possono positivizzarsi a loro volta. Da un anno ormai, stiamo combattendo contro un nemico invisibile e insidioso, che ha cambiato la nostra quotidianità, il modo in cui ci rapportiamo agli altri – specie con coloro a cui vogliamo più bene – provocando, inoltre, una crisi sociale senza precedenti».

Gli altri dati
Ieri in Italia 13.314 nuovi contagi da Covid-19. E 356 morti. Il tasso di positività è sceso al 4,4%. Nel Lazio, su oltre 31.000 test (10.000 molecolari e oltre 21.000 antigenici), i positivi sono stati 899. Registrati pure 33 decessi e 1.139 guariti. Alessio D'Amato conferma: «Si affacciano le varianti nel Lazio». Sul versante delle vaccinazioni, nel Lazio sono state somministrate 363.062 dosi, 25.961 delle quali nel territorio della Asl di Frosinone. Per quanto riguarda invece la prenotazione per gli anziani over 80 anni, in tutta la Regione siamo arrivati a quota 338.703. In Ciociaria 24.988. Dal 1° marzo partiranno le vaccinazioni dai medici di medicina generale. Si comincerà dai nati nell'anno 1956 (dunque 65 anni) con il vaccino Astrazeneca. Al momento le dosi disponibili per i 4.000 medici del Lazio sono 80.000.

di: Corrado Trento