Dopo i medici, il personale e gli ospiti delle Rsa, i rappresentanti delle forze dell'ordine, ieri è iniziata la vaccinazione per il personale delle scuole. «Nel primo giorno di somministrazione rivolto al personale della scuola le operazioni si stanno svolgendo regolarmente in tutti i punti vaccinali regionali afferma l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato ho avuto modo di verificare personalmente presso l'hub di Fiumicino lunga sosta e presso il Sant'Andrea.

Oggi (ieri, ndr) sono prenotati circa 4.000 operatori scolastici per la somministrazione del vaccino AstraZeneca e la macchina sta funzionando regolarmente. Siamo in attesa della circolare del ministero della Salute per estendere il servizio fino al 65° anno di età. Considero di particolare importanza il documento approvato ieri dalla Conferenza delle Regioni in cui si è stabilito che ogni Regione provvede a vaccinare i propri insegnanti residenti ed assistiti indipendentemente dalla Regione in cui prestano il servizio. Questo al fine di chiarire alcune difficoltà che erano emerse».

Lo stesso D'Amato è stato anche al nuovo hub vaccinale della Nuvola all'Eur assieme alla direzione strategica della Asl Roma 2. «È tutto pronto per iniziare la campagna vaccinale spiega l'assessore È un hub vaccinale in grado di superare le 3.000 vaccinazioni al giorno. Il luogo trasmette una carica importante ai nostri operatori sanitari che sono fortemente motivati e determinati. Sono previste 50 poltrone per le somministrazioni contestuali e desidero ringraziare la direzione strategica della Asl Roma 2 e tutti gli operatori sanitari, i tecnici gli ingegneri, gli informatici e il personale amministrativo per lo sforzo che stanno compiendo e un ringraziamento va anche all'ente Eur per la disponibilità del sito».

Dal 1° marzo, invece, partiranno le vaccinazioni dai medici di medicina generale: prevista una fornitura di circa 80 mila dosi. «La novità, in attesa dell'atto ufficiale del ministero spiega D'Amato è che si partirà dai nati nell'anno 1956 (65 anni) con il vaccino AstraZeneca».
Un occhio di riguardo per le vaccinazioni alle persone vulnerabili: «iniziata l'individuazione delle persone estremamente vulnerabili che sono circa 85.000 nella regione prosegue D'Amato e sono state date indicazioni operative alla Asl e alle aziende ospedaliere per programmare lo svolgimento dell'attività vaccinale ai soggetti già presi in carico dalle strutture sanitarie».
Questo il punto di D'Amato: «Su oltre 8.000 tamponi nel Lazio (-1.654) e oltre 6.000 antigenici per un totale di oltre 14.000 test, si registrano 854 casi positivi (-194), 24 decessi (+9) e 1.099 guariti.

Diminuiscono i casi e le terapie intensive, mentre aumentano i decessi e sono stabili i ricoveri.
Il rapporto tra positivi e tamponi è a 10%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende sotto al 6%. I casi a Roma città scendono sotto quota 400. Attenzionata la situazione della Ciociaria. Oggi (ieri, ndr) registriamo il record delle vaccinazioni in un giorno andiamo a quota 12.000, per la prima volta ben oltre le 10 mila somministrazioni».

Quanto al resto del Lazio, D'Amato spiega che «nelle province si registrano 246 casi. Sono sei i decessi nelle ultime 24 ore. Nella Asl di Latina sono 68 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 86 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano 104 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registrano cinque decessi di 80, 81, 85, 89 e 91 anni con patologie», conclude D'Amato.