"Classe senza zaino" questo il progetto innovativo presentato dall'IC di Guarcino, plesso di Trivigliano.
Venerdì l'inaugurazione alla presenza del dirigente Gaita Reali, la quale ha sottolineato l'importanzadi questoprogetto e del connubio tecnologia/didattica.
«La tecnologia ricorda può rappresentare un terzo insegnante, ovvero una risorsa aggiuntiva in classe, in grado di supportare e aiutare i nostri figli nello studio.
Pensiamo anche soltanto a quanto possa risultare utile un computer o un tablet per un bambino con disturbi specifici di apprendimento (Dsa), quando un software può trasformare un lungo testo da leggere in una sintesi vocale da ascoltare, piuttosto che un discorso frontale del docente inuna mappaconcettuale o in una infografica, ovvero una immagine evocativa da condividere con gli alunni che possono utilizzarla anche a casa per studiare».

«Le nuove tecnologie in classe - prosegue permettono di realizzare simulazioni, di viaggiare e orientarsi, di reperire informazioni da fonti diverse e di confrontarle tra loro. La tecnologia impiegata nello studio di alcune discipline è dunque in grado di integrare l'esperienza dell'apprendimento scolastico». Tornando alla mattinata gli alunni hanno presentato il manifesto inclusivo della comunicazione non ostile. Ha fatto seguito la lettura di una storia, da loro inventata, "Lo scherzo è bello quando dura poco" ispirata al manifesto stesso.

Gli alunni hanno poi eseguito una dimostrazione pratica relativa all'uso di alcune piattaforme digitali. La dirigente ha sottolineato diverse volte l'importanza di creare una scuola innovativa. Un progetto punto di partenza per una scuola del futuro.