Controlli a tappeto delle forze dell'ordine nello scorso weekend in centro e in periferia. I carabinieri agli ordini del Maresciallo Augusto Proietti hanno effettuato verifiche e controlli, non solo per garantire il rispetto delle norme anti-Covid, ma anche per contrastare l'uso di sostanze stupefacenti e alcol somministrato ai minori.
Purtroppo le restrizioni dovute alla pandemia stanno mettendo a dura prova giovani e adulti e il fine settimana tutti desiderano una sorta di libertà che purtroppo, visti i decessi e la diffusione dei contagi, non è concessa.

L'abuso di alcol, anche da parte di minorenni, rappresenta una delle piaghe più gravi e non può essere sottovalutata, neppure in tempi di pandemia, sebbene l'emergenza Covid sia prioritaria. Il consumo e l'abuso di alcolici fra i giovani e gli adolescenti resta un fenomeno preoccupante ed è in forte crescita. I ragazzi sono orientati verso il modello del "bere per ubriacarsi", con le immaginabili conseguenze a livello di rischi per la salute e la sicurezza. Circa il 40% degli adolescenti beve regolarmente vino, il 50% birra, il 22,4% liquori e il 13,3% afferma di essersi ubriacato almeno una volta sotto 18 anni. Questi i dati preoccupanti forniti dall'Istat per il 2019 e che oggi, in tempi di pandemia, non sono di certo migliorati.

Sicuramente saranno cambiati abitudini, orari e modalità, ma non i consumi. Eccellente, pertanto, il lavoro svolto dai carabinieri che hanno elevato sanzioni per il mancato rispetto delle norme anti-contagio sia in relazione al distanziamento, sia all'utilizzo dei dispositivi di protezione e al rispetto del coprifuoco. Continua dunque l'attività di contrasto da parte dell'Arma verso il mancato rispetto delle norme anti-Covid. Occorrono forza e responsabilità per evitare che la situazione sfugga al controllo e continui ad allungarsi il tragico elenco di decessi, oltre al protrarsi di un'emergenza che con il tempo diventa sempre più difficile da sopportare.