I dati si vanno stabilizzando a Cassino, con una media tra le più basse da inizio pandemia. Ma la giornata di ieri - tra mattinata affollata e pomeriggio di movida - ha portato il sindaco ad annunciare di essere pronto a nuovi provvedimenti restrittivi «poiché è evidente che non siamo capaci di autoregolarci».

In alcune zone, folla al mattino tra chiacchiere, drink e qualche aree del mercato. Ma nel pomeriggio a indignare è stato l'assembramento in piazza Labriola. Con troppi giovani che avevano la mascherina come optional. «Scene come quelle viste oggi (ieri, ndr) in città con centinaia di ragazzi che sembrano aver dimenticato il periodo che stiamo vivendo non sono giustificabili. Per questo motivo mi vedrò costretto già da domani mattina (oggi, ndr) a prendere nuovi provvedimenti restrittivi per evitare un aumento dei casi indiscriminati, in accordo naturalmente con il Prefetto di Frosinone e con le forze dell'ordine.

Non possiamo certo permetterci un nuovo lockdown, non possiamo permetterlo per rispetto di tutte le attività commerciali che stanno soffrendo e di tutte le persone che in questi mesi hanno fatto sacrifici rispettando le regole. E faremo di tutto per scongiurarlo». Dunque, si dichiara pronto anche a una nuova ordinanza per le aree del centro.

La media attuale dei casi
A fare da contraltare c'è però «uno dei dati più bassi di sempre». Di media, in questi giorni, i positivi contemporanei a Cassino si stanno aggirando intorno ai 65. Venerdì sera erano 64, mentre tre giorni erano 65. Un dato costante. «Simile a quello post estivo - ha specificato il sindaco Enzo Salera - quanto eravamo tra i 60 e i 70 casi contemporanei». Poi la risalita graduale e preoccupante. Il 7 novembre, ad esempio, avevamo 370 positivi contemporanei. Tra fine dicembre e inizio gennaio c'è stata, invece, una pericolosa impennata, con circa 290 positivi contemporanei.
Un periodo difficile da vivere e da gestire. «Bisogna restare sempre in una situazione di massima allerta.
La Regione ha firmato l'ordinanza di zona rossa per due comuni: ci vuole davvero poco a tornare a livelli molto alti, per questo bisogna sempre essere responsabili verso se stessi e verso gli altri