Quattordici giorni di zona rossa a Colleferro e Carpineto. Si teme un'alta incidenza di variante inglese. Lo ha deciso la Regione Lazio. «Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato oggi (ieri, ndr) l'ordinanza per istituire la zona rossa nei Comuni di Colleferro e Carpineto Romano a causa della forte incidenza e presenza della variante inglese - si legge in una nota della Pisana - Per ciascuno dei Comuni si applicano le misure più restrittive di cui all'art. 3 del Dpcm 14 gennaio 2021. Le disposizioni dell'ordinanza entrano in vigore dalle ore 1:00 del 21 febbraio 2021 e verranno applicate per i successivi 14 giorni». Dopo Roccagorga, quindi, altri due comuni finiscono in zona rossa. E si tratta di territori vicini e con i quali la Ciociaria ha storicamente molti contatti.

Intanto, cresce la preoccupazione per un taglio del 15% delle forniture dei vaccini d AstraZeneca. L'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato va subito all'attacco: «Ci è stata comunicata una riduzione di 9 mila dosi del vaccino AstraZeneca per le prossime consegne e questa è una brutta notizia. Mi domando come si possano conciliare le presunte offerte di mediatori proposte ad alcune regioni su mercati paralleli per il vaccino AstraZeneca con l'acclarata riduzione?». Lo stesso Zingaretti aggiunge: «Gravissima la riduzione improvvisa della consegna di vaccini AstraZeneca. Noi ce la stiamo mettendo tutta ma con questa incertezza è tutto più difficile. L'Italia tuteli gli interessi nazionali e le programmazioni delle Regioni, intanto prepariamoci alla produzione di vaccini validati da Ema e Aifa da parte delle nostre aziende».

E questo quando da domani partiranno anche i vaccini nelle scuole. Ieri, invece, è stata la volta del personale delle polizie locali e provinciale. Tuttavia, ci si sta muovendo su altri fronti anche per un'eventuale produzione di vaccini nel distretto chimico-farmaceutico del basso Lazio. L'assessore D'Amato lo va ripetendo da giorni. Vista l'alta richiesta la Russia starebbe valutando di concedere la produzione del vaccino Sputnik in altri Stati una volta e se avrà ottenuto il via libera dalle autorità regolatorie europee. Mediatori in tal senso si stanno muovendo. E le aziende chimico-farmaceutiche tra Ferentino e Anagni sarebbero disponibili a fare la loro parte.

Anche ieri D'Amato ha ribadito che «nel nostro territorio ci sono diverse strutture, e penso solo per citarne alcune ai distretti di Ferentino e Anagni, in grado di produrre il vaccino, sia esso a Rna messaggero, come Pfizer e Moderna, o a struttura adenovirale, come invece AstraZeneca, Sputnik e Johnson & Johnson». Catalent che infiala il vaccino AstraZeneca e che in un prossimo futuro potrebbe farlo anche per Pfizer-Biontech e per Johnson & Johnson, ma anche Thermo Fisher Scientific, Sanofi, Biomedica Foscama e Acs Dobfar si stanno muovendo per non farsi trovare impreparate all'appuntamento con il vaccino.

La Regione Lazio punta ad ottenere almeno il triplo delle dosi attuali in modo da vaccinare entro l'estate una più ampia fetta di popolazione. E guarda con interesse anche alla Russia. Intanto sono 22.765 le prenotazioni effettuate dalla provincia di Frosinone al portale della Regione Lazio nella campagna vaccinale dedicata agli over 80. Nel Lazio sono 305.169.
Invece, ammontano a 24.523 le vaccinazioni somministrate dalla Asl di Frosinone fino a ieri sera. A livello regionale sono 33.854 di cui 8.611 effettuate nelle ultime 24 ore.