Una sola voce per dire no al bullismo e all'omofobia. Diverse le associazioni che ieri hanno raccolto l'invito del "Collettivo UgualMente" per esprimere solidarietà al ragazzo bullizzato in rete la scorsa settimana con una chiara frase omofoba. Rispettando le norme anti contagio, in tanti si sono dati appuntamento in piazza Santa Restituta per rimarcare le distanze da una cultura violenta. Entusiasta Roberta Cassetti, vice presidente dell'associazione promotrice dell'iniziativa: «Il nostro messaggio è orientato a combattere stereotipi sessisti e in prima linea contro il bullismo omotransfobico ed ovviamente a sostegno del ragazzo vittima di bullismo qui a Sora».

Presenti, oltre alle forze dell'ordine, sigle sindacali, realtà associative e anche rappresentanti dal Comune di Sora. «Abbiamo partecipato come istituzione per rappresentare un sentimento comune: siamo contrari ad ogni forma di discriminazione, credo che la nostra comunità abbia già al suo interno gli antidoti a queste forme di inconsapevole ignoranza e questa piazza oggi (ieri, ndr) è la testimonianza», ha detto il sindaco Roberto De Donatis. A fargli eco la consigliera Floriana De Donatis, delegata all'istruzione: «Un episodio che ha visto protagonista uno studente della nostra città che va combattuto e anche regolato da una legge. L'omofobia va combattuta fin dalle scuole elementari, magari attraverso una fumettistica ad hoc, come anche nei cantoni animati capaci di lanciare messaggi corretti».