«Ce l'abbiamo fatta a portare a casa un bel contratto, oggi inizia la campagna di assemble e per discutere dei contenuti e votare l'ipotesi di accordo. Faccio un appello a tutti noi: è importante portare il contratto nelle assemblee e votare il più possibile. Oggi siamo distanziati ma non distanti e questo deve essere il segno distintivo della nostra campagna di assemblee. Giudicheremo il governo sui fatti, aspettiamo di esprimerci e di mobilitarci dove e se necessario. Al lavoro e alle assemblee!». Questo l'appello giunto ieri dai sindacati riuniti ieri all'a ssemblea nazionale delle delegate e dei delegati di Fiom Cgil Nazionale, Fim Cisl nazionale e Uilm Nazionale sui contenuti dell'ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici.

A Cassino sono migliaia gli impiegati nelle aziende del settore automotive interessati dal rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Sempre ieri, una delle aziende dell'indotto Stellantis è stata visitata dal presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini, che argomenta: «Ho visitato la Ciem, un'altra eccellenza del territorio che coniuga tradizione e innovazione. È una azienda apprezzata e presente a livello internazionale.
È stata una bellissima esperienza, che aggiunge entusiasmo nel lavoro di sostegno e rilancio dell'automotive che stiamo portando avanti». E sempre Buschini poi evidenzia: «Ieri sono state diffuse le prime immagini del suv Grecale della Maserati. Grecale sarà prodotto a Cassino, con un investimento di circa 800 milioni di euro. Proseguiremo il lavoro con il tavolo Stellantis, che ho promosso in Consiglio regionale e che ha già portato risultati concreti grazie al contributo di tanti attori, per cogliere questa straordinaria opportunità di rilancio e di crescita».

E dopo che sono giunte le immagini di Grecale, arrivano anche le prime reazioni dei sindacati. Mirko Marsella della Fim-Cisl evidenzia: «Il percorso va avanti senza alcun rallentamento. Siamo quindi fiduciosi che presto possa partire la produzione vera e propria. Certo: non basta il Grecale, la vera risposta la deve dare il nuovo piano industriale di Stellantis. Ma da quel che trapela le condizioni affinchè ci siano buoni investimenti su Cassino ci sono tutte». Sul fatto che un solo nuovo modello non basti a saturare lo stabilimento insiste da tempo anche la Fiom-Cgil che evidenzia come il solo segmento del lusso non sarà mai sufficiente a riassorbire tutti gli operai.

Ad oggi, lo ricordiamo, si lavora in regime di rotazione su un solo turno e mediamente, un giorno a settimana, è di cassa integrazione. Con i due annunciati ieri 22 e 26 febbraio il conto della "cassa Covid" nei primi due mesi dell'anno arriva a 12 giorni nei primi due mesi del 2021. La ripresa e la fine degli ammortizzatori sociali dovrebbe avvenire pandemia permettendo solo alla fine dell'anno, in autunno, quando dovrebbe partire la produzione vera e propria di Grecale. Ad oggi si producono 4 massimo 5 modelli al giorno: sono quelli necessari per i test su strada, non quelli che andranno sul mercato. Il lancio della macchina è atteso a fine anno e si sa che nascerà sul pianale "Giorgio", quello dell'Alfa Romeo Stelvio.

«Il nome Grecale - spiegano gli esperti - è quello di un vento, una antica tradizione Maserati nata nel 1963 con la Mistral mentre la meccanica punterà di sicuro sul 4 cilindri biturbo da 330 Cv ed è lo stesso motore con sistema ibrido leggero a 48 volt, appena montato sulla Ghibli Hybrid. Poi ci sarà molto probabilmente una 3000 V6 e anche una versione elettrica con batteria da 90 kWh e sistema di ricarica a 800 volt. Vedremo». Il prezzo? Sempre secondo gli analisti dovrebbe essere di poco sopra i 60.000 euro. Lontano quindi dalla Levante, ma anche dalla Stelvio. Una fetta di mercato da occupare al più presto insomma.