Udienza preliminare mercoledì per la morte di Emanuele Scieri, il paracadutista di 26 anni ucciso il 13 agosto 1999 all'interno della caserma dell'Esercito "Gamerra", di Pisa. Cinque le persone per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio: tre ex caporali della Folgore per omicidio volontario aggravato, e due ex ufficiali, per favoreggiamento.

Tra gli ex caporali il quarantatreenne Luigi Zabara di Castro dei Volsci, ex caporale dell'Esercito oggi in congedo. Con lui anche Alessandro Panella e Andrea Antico e i due ex ufficiali Enrico Celentano, all'epoca dei fatti, comandante dei paracadutisti e Salvatore Romondia, oggi in pensione.

Il giudice ha accolto come parte civile i familiari del giovane della Folgore. I legali della famiglia hanno anche chiesto di citare in giudizio il Ministero della Difesa. Mentre è stata respinta la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dall'associazione "Giustizia per Lele".

L'udienza è stata aggiornata al 29 marzo. Intanto martedì prossimo la Corte di Cassazione sarà chiamata a esprimersi sul conflitto di attribuzione del caso Scieri, visto il procedimento aperto in parallelo anche dal tribunale militare di Roma. Nel 2019 è stata riesumata la salma del parà siracusano Emanuele Scieri. Il suo corpo fu rinvenuto ai piedi di una torre di asciugatura. Una morte sospetta, tanto che circa quattro anni fa venne riaperta l'inchiesta.

Tra gli accusati appunto Luigi Zabara di Castro dei Volsci. La svolta nelle indagini arriva nell'estate del 2018 quando la Procura di Pisa arresta Alessandro Panella, caporale e capocamerata a cui era stato assegnato Scieri, e iscrive nel registro degli indagati Andrea Antico e Luigi Zabara. La nuova pista sarebbe quella del nonnismo. Inoltre, secondo i periti della famiglia Scieri, il giovane morì dopo qualche ora di agonia. La mancanza dei soccorsi potrebbe essergli stata fatale.