Studiosi a confronto per il vasto altopiano a monte di Valvori e in particolare sul nome di un ponte. Va avanti, ormai da circa quattro anni, un dibattito interattivo che sta coinvolgendo studiosi da Sant'Elia Fiumerapido a Cassino fino a Pontecorvo e Arce. Una discussione amichevole e piena di spunti per approfondimenti storici e filologici. «È quella sulla derivazione del nome "Gallo" (glie uàll) con cui si indica il vasto altopiano a monte di Valvori, in territorio comunale di Vallerotonda ha spiegato il ricercatore storico santeliano Di Mambro Lì, alla sua destra, si aprono le profonde e variegate gole del fiume Rapido scavalcato da un ponte di epoca romana (per altri di epoca medievale): "glie pont r' glie uàll". Il territorio più ampio dell'altopiano, quello verso San Biagio Saracinisco, è ancora indicato come "uàll maiùre'" e cioè "Gallo maggiore" (a mio avviso dal latino "vallum maior")».

Perché la discussione? In molte pubblicazioni del ricercatore storico Di Mambro ha sempre sostenuto come il ponte sia di epoca romana, derivando il suo nome dalla parola latina "vallum" e cioè "fortificazione".
«Qualcuno di questi amici, però, mi ha fatto notare come il nome "gallo" potrebbe derivare dal termine longobardo (tedesco) "wald" che significa "fore sta".
Preciso, però, che la parola tedesca "wald" si legge "vald" e non ha nulla a che fare con "uàll" e quindi "gallo". Primo perché l'altopiano del "Gallo" è completamente spoglio e non c'è traccia di foreste o di boschi e secondo perché potrebbe aver dato origine al massimo alla parola "gualdo" da cui il nome di molte cittadine italiane, come ad esempio Gualdo Tadino, tutte vicine ad un bosco, ma non a "gallo" ha precisato Di Mambro Pur con ogni sforzo mentale e intellettivo sono difficilmente assimilabili le consonanti "ld" con quelle di"ll".

Ne deriverebbe quindi che il ponte del Gallo, in presenza oltretutto di altri precisi indizi, sarebbe di epoca romana e precisamente del I sec. d.C. ed epoca dell'imperatore Tiberio. E veniamo a "uàll", "vallum","castrum","fortificazione" e "accampamento". C'è una parola inglese che è "wall" che si legge "uòl" (italianizzato: uàl) e che significa semplicemente "muro" ma anche "muro difensivo". Deriva proprio dalla parola "vallum" che inlatino anticosi leggeva "uallum". Il termine dialettale "uàIl", nel dialetto locale, indica il volatile da cortile "gallo". La parola latina "vallum" significa: fortificazione; luogo fortificato….a difesa di un accampamento non temporaneo. "Vallum", "Uallum", "Uall", "Gallo": questa è a mio avviso la sequenza e l'origine del nome Gallo all'altopiano a monte di Valvori dove, in epoca romana, doveva esserci un accampamento militare fortificato. Nessun "wald" e nessuna "foresta" dunque».