Continua a ricevere testimonianze di vicinanza e di piena solidarietà il liceale sorano di quindici anni vittima di bullismo sul web.

«È un atto gravissimo che richiama tutti noi, istituzioni, genitori, studenti, ad una chiara e ferma condanna - ha detto il consigliere regionale e membro della commissione scuola, politiche giovanili, pari opportunità, Loreto Marcelli - Bullizzare resta un comportamento esecrabile ed è ancor più grave se i motivi sono riconducibili a un diverso orientamento sessuale».

Anche Eleonora Mattia, presidente della commissione scuola, politiche giovanili e pari opportunità del consiglio regionale del Lazio, è intervenuta sull'episodio di cyberbullismo a sfondo omofobico: «Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza al ragazzo di Sora e alla sua famiglia. Non possiamo più accettare che l'orientamento sessuale diventi motivo di ironia o discriminazione ha aggiunto La lotta per la dignità della vita e dell'amore di tutte e tutti è una battaglia difficile, ma giusta, e il Lazio sa da che parte stare».

Al coro di solidarietà per il ragazzo si sono aggiunte le operatrici e le attiviste del centro antiviolenza "Stella Polare" di Sora: «Come centro antiviolenza esprimiamo la nostra condanna all'utilizzo di un linguaggio sessista e omofobo. Il linguaggio riveste un ruolo fondamentale perché trasmette messaggi di cui spesso non ci rendiamo contro. Dire "frocio" è una scelta, è scegliere consapevolmente di perpetrare stereotipi, pregiudizi e discriminazioni. Ancora oggi l'epiteto più efficace per affermare che della sessualità, dell'affettività, dell'identità e delle relazioni si può ridere. Il linguaggio omofobo, come quello razzista e sessista, definisce negativamente coloro che lo utilizzano».