Denunciato dalla sua ex è finito davanti al giudice per violenza sessuale. Il prossimo 27 aprile la sentenza.
Nell'udienza di ieri la donna ha rimesso la querela, sostenendo che il suo ex marito, M.N. di 53 anni, da qualche tempo ha assunto atteggiamenti più pacifici, si sta comportando bene, ma la denuncia procede d'ufficio. La donna è difesa dall'avvocato Claudia Mancini, mentre il cinquantaquattrenne dall'avvocato Marco Stirpe.

La ricostruzione
I fatti contestati risalgono al 2019. I due si separano. Lui non accetta la separazione e il fatto di non poter più vivere nella stessa casa. In un episodio, stando alle accuse, si intrufola dalla finestra e raggiunge la donna, la palpeggia, la tocca. Da qui l'accusa di violenza sessuale.
All'uomo, dopo le varie denunce, era stato disposto il divieto di avvicinamento alla sua ex. Divieto che ha violato. Da qui anche l'accusa di violazione di domicilio.
I fatti contestati e gli episodi di violenza e gli atti persecutori contro la donna sarebbero diversi. In alcuni episodi lei ha dovuto fare ricorso anche alle cure dei medici.

L'udienza
Ieri l'udienza al tribunale di Frosinone con il colpo di scena. L'ex moglie ha rimesso la querela. Tra i due i rapporti sarebbero più sereni, seppur la donna non ha alcuna intenzione di tornare insieme a lui. Ma hanno riallacciato un rapporto amichevole, lui si è assunto le responsabilità anche nell'aiuto del mantenimento al figlio, alle spese dell'affitto di una nuova abitazione.
Come detto, però, trattandosi di un grave reato, la denuncia procede d'ufficio, nonostante la donna abbia deciso di rimettere la querela.
Il prossimo 27 aprile la sentenza con la decisione, quindi, del giudice sul reato di violenza sessuale.