Dai banchi dell'opposizione il consigliere Gianni Scala torna alla carica sulla tanto chiacchierata verniciatura del marciapiede del ponte di corso Roma. Oggi il colore non c'è più, è stato rimosso nei giorni scorsi, ma Scala vuole vederci chiaro sulla vicenda. Un'idea, realizzata dal Comune e dalla rete d'imprese Stay Isola per un contest fotografico, su cui lo stesso Scala ha già presentato un esposto alle forze dell'ordine.

«La giunta comunale del sindaco Massimiliano Quadrini e la rete d'imprese Stay Isola hanno agito con molta approssimazione nel predisporre ed approvare un progetto di promozione turistica obietta Scala In particolare, avevamo ragione nel sostenere che l'intervento sul ponte della cascata andava contro le norme di tutela paesaggistica e bene ha fatto il responsabile dell'ufficio tecnico prima a precisare che l'intervento avrebbe dovuto essere rimosso dopo 90 giornie, successivamente all'inadempienza della rete d'im presa, a diffidarne l'immediata rimozione pena la denuncia dell'abuso edilizio".

Scala ha da subito attaccato aspramente la scelta di colorare con la vernice uno dei luoghi più caratteristici della città delle cascate e più volte ha tuonato con dichiarazioni forti contro quanto realizzato non solo dal punto di vista estetico, ma lamentando anche la pericolosità dell'installazione che ha reso scivoloso il tratto di marciapiede causando la caduta di alcune persone. Una tesi subito respinta dal sindaco Quadrini che ha attribuito la causa delle cadute al ghiaccio e non alla vernice.

«Ora resta da capire - conclude il consigliere Scala - che fine farà quel progetto approvato dalla giunta che aveva molte incongruenze e che invito a revocare in autotutela, e soprattutto che fine farà il finanziamento di 10.000 euro che era stato riconosciuto alla rete d'impresa per la realizzazione di tutto il progetto».