«L'amministrazione comunale nell'ambito del programma di recupero del centro storico di Fiuggi, ha avviato una ricognizione degli spazi privati: (locali commerciali sfitti, cantine e garage) che si affacciano sulle vie del centro storico e che potrebbero prestarsi all'operazione di ripopolamento turistico – commerciale», è questa in estrema sintesi la campagna lanciata da giorni e che vede impegnati l'assessorato alla cultura e centro storico a cura dalla vice sindaco Marina Tucciarelli e l'assessorato al turismo guidato da Simona Girolami.

Un progetto molto interessante, anche in questo caso pensato in sinergia con la Regione Lazio che merita la massima attenzione. Un asset strategico come il centro storico della città termale può certamente diventare un attrattore turistico di primo livello. Siamo agli albori di una idea che vede la partecipazione d'investitori privati con alle spalle fondi d'investimento esteri che hanno già acquistato e restaurato. Un borgo medioevale che trasuda fascino, storia e cultura probabilmente costruito intorno all'anno 1000. Nell'era in cui molte città si fortificarono sui colli per meglio difendersi dalle invasioni.

Molto interessante l'impianto urbanistico, all'interno della cinta muraria, case torre inglobate in un dedalo di vicoli in pendenza. Con il Palazzo Falconi che meriterebbe una sorte migliore e restauri urgenti. Tra le architetture religiose vanno annoverate la Collegiata di San Pietro Apostolo edificata nel 1617, la chiesa di Santo Stefano edi Santa Maria del Colle. Di particolare fascino ed enorme valore la tela in olio (1630-1635) di Giuseppe Cesari più conosciuto Cavalier D'Arpino, (nella sua bottega si formò Caravaggio), raffigurante la Madonna con Bambino, San Francesco e Sant' Onorio posta all'interno della Chiesa dedicata a San Biagio patrono di Fiuggi.

Tutto questo ed altro ancora, in forma blasfema, meno nobile e certamente venale può e deve diventare un enorme business un attrattore turistico di primo livello se strutturato all'interno di un piano strategico complessivo, pensato in sinergia con la vocazione termale e la green economia. Guarda caso i cardini del Next Generation Eu. Bisognerà farsi trovare pronti quando l'Europa metterà in circolo i 210 miliardi di euro destinati all'Italia.