Sarà l'autopsia a fare luce sulla morte di Silvia Mazzucchi, 54 anni, di Ferentino. Ieri mattina è stato conferito l'incarico per l'esame autoptico. Intanto sono state sequestrate le cartelle cliniche negli ospedali dove la donna è stata ricoverata.
Il cuore della cinquantaquattrenne ha cessato di battere domenica mattina. Era ricoverata da qualche giorno al policlinico "Umberto I" di Roma, dove era stata trasferita dopo un primo ricovero all'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone.

I familiari hanno presentato denuncia ai carabinieri. Vogliono capire le esatte cause del decesso. Chiarire se la morte sia dovuta a cause naturali o alla negligenza da parte di qualcuno. I familiari della ferentinate si sono affidati all'avvocato Mario Cellitti.
La notizia della morte di Silvia Mazzucchi, molto conosciuta e stimata, abitava nella zona della Cartiera, nella parte bassa della città gigliata, si è diffusa nella tarda mattinata dell'altro ieri in città. Dolore e sconcerto di parenti e amici.

La cinquantaquattrenne è arrivata all'ospedale del capoluogo a inizio febbraio, per accertamenti, in quanto non si sentiva molto bene. Quindi il ricovero allo "Spaziani". Pochi giorni dopo è stata trasportata con un'eliambulanza in una struttura più attrezzata, al policlinico "Umberto I" della capitale. Policlinico dove la donna è stata sottoposta anche a un intervento.
Domenica il decesso. Si attende, ora, l'esame autoptico.