Tutti dalla parte dello studente bullizzato. È un'onda incontenibile di solidarietà e vicinanza che sta travolgendo in queste ore il liceale sorano sbeffeggiato sui social attraverso uno stiker creato da un suo coetaneo modificando la sua foto. E che ha avuto il coraggio di reagire.

«Esprimo solidarietà e allo stesso tempo ammirazione profonda per come ha affrontato questa situazione a testa alta, con grande coraggio e senso di responsabilità - ha detto il sindaco Roberto De Donatis - Un esempio per chi soffre in silenzio simili situazioni che dobbiamo combattere come comunità educante per diventare un modello educativo virtuoso per tutti, in modo particolare per chi sbaglia per difetto di conoscenza e mancanza di sensibilità».
Un pensiero condiviso anche dall'assessore ai servizi sociali Veronica Di Ruscio.

Il presidente della Provincia Antonio Pompeo ha stigmatizzato l'episodio aggiungendo: «Contro ogni forma di violenza la parola chiave è responsabilità». E mentre la "Rete degli studenti medi" di Sora si sta organizzando per ideare un percorso di sensibilizzazione sul tema, l'associazione culturale sorana "Iniziativa Donne", impegnata da anni nel promuovere la cultura del rispetto, ha espresso vicinanza al ragazzo: "Esprimiamo piena solidarietà al quindicenne vittima di bullismo, che ha avuto coraggio nel raccontare la sua storia. Prendiamo le distanze da comportamenti omofobi, nel segno della cultura del rispetto. Invitiamo la "Rete degli studenti medi" a recitare in ogni scuola, in ogni classe della città l'articolo 3 della Costituzione italiana, per far riflettere i giovanissimi sulle parole libertà e rispetto".

Su quanto accaduto a Sora, oltre ai commenti al vetriolo postati sui social contro chi ha reso virale la foto modificata del ragazzo aggiungendo sotto il suo viso la scritta "sono frocio", è intervenuto anche il Pd del capoluogo. "Siamo vicini al ragazzo di Sora vittima del grave episodio di omofobia. È l'ennesima dimostrazione di quanto sia necessaria una specifica tutela giuridica per le vittime di atti di violenza omotransfobica - ha scritto in una nota la responsabile diritti del Partito democratico di Frosinone, Francesca Cerquozzi - Con la nuova segreteria del Pd costituiremo un tavolo permanente che affronti le questioni legate ai diritti".

Anche il deputato Alessandro Zan (Pd), attivista del movimento Lgbt, ha parlato del caso: "Sono vicino al ragazzo di Sora. Bisogna fare di tutto per tutelare lui e tutte le vittime di odio e violenza. Le istituzioni non possono stare a guardare, per questo occorre andare avanti e approvare definitivamente la legge contro omotransfobia, misoginia e abilismo. In tutti i paesi occidentali esistono leggi che prevedono tutele rafforzate per persone oggetto di crimini d'odio. L'Italia è in ritardo e proprio per questo accadono questi fatti tragici".