Erano da poco trascorse le 20 di una domenica soleggiata ma freddissima, nel giorno della festa di San Valentino e a poche ore dal carnevale. Una serata fredda. Una delle più fredde di inizio anno. E quelle sirene, quei lampeggianti, e la notizia diffusa nelle ore successive tra Ferentino, Ceccano e Frosinone, ha gelato i cuori di familiari, amici e tutte le persone che conoscevano Marika Donnarumma, residente a Ceccano, figlia di Luigi, titolare della pizzeria "Number One" di Frosinone, conosciuto da tutti come Giggino, fratello del titolare del Grottino e del proprietario dell'altra storica pizzeria "Don Gaetano" che ha chiuso da qualche anno. Marika aveva solo ventiquattro anni. Ha perso la vita ieri sera, lungo la via Casilina, tra Ferentino e Anagni. Inutili i tentativi di soccorso. La giovane era alla guida di una Hyundai I10, quando ha perso il controllo finendo fuori strada. Sul posto, oltre al personale medico, sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. La strada è rimasta chiusa per oltre due ore.

La ricostruzione
L'incidente in cui è rimasta vittima la ventiquattrenne si è verificato intorno alle 20.15, poco distante dal distributore di carburante, nel territorio di Ferentino, al confine con la città dei papi. Per cause al vaglio dei militari intervenuti per i rilievi, la giovane è uscita fuori strada con l'auto. Alcuni automobilisti in transito hanno subito prestato soccorso e hanno contattato il 118. Sul posto un'ambulanza e un'automedica. Ma purtroppo per Marika non c'è stato nulla da fare. Una notizia che ha destato tanto dolore e incredulità. Marika era molto conosciuta, anche perché figlia del titolare della pizzeria "Number one" nel capoluogo. Una ragazza solare, dal cuore grande, sempre gentile, cordiale con tutti. Così la ricordano gli amici ancora increduli per quanto accaduto alla loro cara.

Il ricordo
«Spero sia solo un incubo. Non ci credo ancora. Non è possibile. Spero di svegliarmi e di capire che è stato solo un incubo». «Non dimenticherò mai il suo sorriso, il suo essere gentile, dolce. Non doveva accadere. Ancora non ci credo». «Rip bellissimo angelo. Sarai sempre nei nostri cuori, non ti di menticheremo mai».
Questi alcuni commenti di persone che conoscevano la ventiquattrenne. L'incidente di ieri sulla Casilina a Ferentino ha fatto ritornare il pensiero a pochi mesi fa, quando a qualche chilometro da dove ha perso la vita Marika, è deceduta la piccola Asia Pizzutelli, la bambina di nove anni di Anagni, che viaggiava a bordo di un'auto condotta dalla sua baby sitter e che è rimasta coinvolta in uno scontro con un altro veicolo. L'incidente a novembre dello scorso anno all'altezza di Pontegrande.
Poco prima di Natale un'altra vittima, sempre sulla Casilina a Ferentino.

Raffaele Bernardi, settantunenne residente ad Anagni, che ha perso il controllo della propria auto, invadendo l'altra corsia e finendo contro un veicolo. Non ha potuto evitare l'impatto il conducente della Hyundai con la Fiat Seicento condotta dall'anagnino. E di conseguenza inevitabile anche il tamponamento tra altri due mezzi.
Ieri sera quei lampeggianti, l'arrivo dei vigili del fuoco, delle forze dell'ordine, dell'ambulanza e dell'automedica hanno fatto capire da subito ai residenti della zona che qualcosa di grave era accaduto. Poco dopo la conferma. La morte di una giovane che aveva ancora tutta la vita davanti.