Quattro anni di reclusione e 27mila euro di multa. È la sentenza emessa ieri dal giudice del Tribunale di Latina nei confronti di Ennio Reffe, 32 anni, originario di Ceccano ma residente a Patrica, che ha scelto la strada del patteggiamento. L'uomo era stato arrestato lo scorso aprile sulla strada regionale dei Monti Lepini mentre trasportava quattro chili di hashish all'interno di un'auto.

L'operazione era stata portata a termine dai detective della Squadra Mobile nell'ambito di un servizio di contrasto al traffico di stupefacenti predisposto dal Questore Michele Spina. Ieri, pertanto, è stata messa la parola fine all'inchiesta, nata nel corso di un controllo scattato alle porte di Latina, lungo l'arteria che collega i due capoluoghi di provincia, quando gli investigatori hanno intimato l'alt alla vettura condotta dall'imputato, trovando all'interno oltre all'hashish anche cocaina per un peso di due chili.

Erano stati i cani Enduro e Faye, del Gruppo cinofili di Nettuno, a fiutare la droga ritrovata e sulla quale il pubblico ministero Giuseppe Miliano, titolare del fascicolo, aveva disposto anche una perizia per accertarne il grado di purezza. Nel corso dell'interrogatorio di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari, Giorgia Castriota, gli indagati si erano avvalsi della facoltà di non rispondere.

A margine dell'audizione, il giudice aveva convalidato l'arresto, emettendo una ordinanza di custodia cautelare sulla scorta degli elementi che erano stati raccolti dagli investigatori, i cui sospetti, quando avevano intercettato l'auto con il carico di droga, si erano rivelati fondati. Sempre nell'ambito dello stesso procedimento al termine della Camera di consiglio, il giudice Pierpaolo Bortone ha rinviato a giudizio invece Enrico Berardi, difeso dall'avvocato Gianmarco Conca.

Il via al processo è fissato per il prossimo 27 settembre davanti al giudice Laura Morselli. In questo caso la Polizia aveva trovato oltre ad alcune armi, anche un certo numero di cartucce e l'uomo non aveva i titoli per detenerle. Mentre per un altro imputato, Stefano Cerilli, quest'ultimo  i Sezze, la cui posizione processuale era diversa è stato disposto lo stralcio. L'uomo è difeso dall'avvocato Maria Antonietta Cestra.

Ieri, pertanto, è stata messa la parola fine ad una parte dell'inchiesta che aveva portato alla scoperta di uno scenario dello spaccio inesplorato e al sequestro di un ingente quantitativo di droga, su cui sono stati svolti accertamenti, che confermano anche quanto sia strategico il territorio pontino sul fronte dello smercio di hashish e di cocaina.