Una piazza o una strada intitolata aimartiri delle foibe. È la proposta che il presidente dell'assise di Pontecorvo, Katiuscia Mulattieri, è pronta a portare in discussione nel prossimo consiglio comunale. Un atto con cui l'esponente della maggioranza intende rendere onore alle vittime delle foibe. Il perché di questa decisione è contenuto nel documento che il presidente dell'assise, e consigliere con delega alla cultura, ha inviato al sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo e a tutti i componenti del consesso civico.

«Si chiamano foibe, le profonde cavità naturali, situate nella regione del Carso dove, a partire dal 1943, furono compiuti massacri contro la popolazione italiana a operadei partigianicomunistijugoslavi del maresciallo Tito - ha affermato la Mulattieri -. Secondo quei partigiani tutti gli italiani erano fascisti o contrari al regime comunista perciò, considerati come nemici del popolo, furono torturati e poi gettati nelle fosse naturali chiamate appunto foibe. Non si sa con esattezza quanti italiani furono uccisi in modo barbaro ma, secondo alcuni storici, forse anche diecimila personese non di più. Questo dramma finì solo con il trattato di pace di Parigi nel 1947.

Nel 2004 il Parlamento italiano ha istituto il "Giorno del ricordo" fissandolo al 10 febbraio e da allora, ogni anno, in questo giorno, noi tutti ricordiamo quella triste pagina della storia che mai più deve ripetersi. Il nostro paese non ha una strada o una piazza che possa ricordare tali tragici eventi e soprattutto tutte le vittime, nostri connazionali, che persero la vita attraverso quei massacri». Da qui la proposta del presidente Katiuscia Mulattieri che chiede di «esprimere una volontà unanime nell'intitolare una vita o una piazza come "Via Martiri delle Foibe" o "Piazza Martiri delle Foibe" come già molti comuni italiani hanno fatto, affinché il loro ricordo resti sempre vivo tra noi».

La proposta sarà portata in discussione nella prossima seduta del consiglio comunale. Richiesta, quella di intitolare una strada, che in questi giorni è stata formulata anche dal coordinamento provinciale del "Movimento nazionale – la rete dei patrioti".