Post Covid, presentato il primo studio su 22 pazienti anagnini negativizzati. L'iniziativa dell'Associazione dei medici di famiglia per l'ambiente, in collaborazione con il Comune di Anagni, mira a scoprire ciò che lascia il Covid nei pazienti guariti.

Le conclusioni
«All'atto della visita, 11 pazienti ovvero il 50% degli osservati, non lamentava più sintomi spiegano la referente scientifica dell'asso ciazione la pneumologa Tersa Petricca e il referente di Anagni dottor Antonio Necci Nel rimanente 50% i sintomi di prevalenza erano rappresentati da: malessere generale, astenia, difficoltà respiratoria prevalentemente da sforzo e di diversa entità. Nessun paziente manifestava disturbi cardiologici, gastroenterologici, neurologici. I pazienti con impegno ecografico da moderato a grave sono risultati 11. Degli 11pazienti: 10,pari al45% dei 22 in esame, hanno mostrato un'alterazione ecografica di grado moderato; un paziente, pari al 5% degli esaminati, ha mostrato un'alterazione ecografica grave».

Nei 10 pazienti con alterazione ecografica di grado moderato sono state ravvisate «alterazioni ostruttive». Nello specifico «ostruzione grave: nel 50% dei pazienti, ovvero in 5 dei 10 pazienti. Ostruzione lieve moderata e lieve: nel 30% dei pazienti, ovvero in 2 pazienti informa lievemoderata e in un paziente in forma lieve». Per le «alterazioni restrittive, restrizione lieve: nel 20% dei pazienti, ovvero in 2 pazienti. L'unico paziente con impegno ecografico grave, ha presentato un'ostruzione grave».

Petricca e Necci proseguono l'analisi: «Se consideriamo i dati solo rispetto alle alterazioni funzionali ventilatorie rilevate dalla spirometria, descriviamo sui 22 pazienti in osservazione al I step: 7 spirometrie normali, 15 spirometrie patologiche.
Di cui 12 di tipo ostruttivo così distribuite: 25% con ostruzione lieve (3 pazienti sui 12 ostruiti), 25% con ostruzione lieve media (3 pazienti), 50% con ostruzione grave (6 pazienti sui 12 ostruiti). Due di tipo restrittivo così distribuite: 6,6% con restrizione di grado lieve (1 paziente sui 15), 6,6% conrestrizione digrado lieve medio (1 paziente). 1 di tipo misto (Ostruttivo-restrittivo): 6,6% con disturbo misto di grado lieve-medio».

L'associazione dei medici conclude così: «L'80% dei 15 pazienti con spirometrie patologiche presenta un quadro ostruttivo; mentre il 20% dei 15 pazienti con spirometrie patologiche presenta un quadro restrittivo». Lo studio ha valutato anche i risultati dell'esame sierologico post Covid-19 su 12 pazienti: «Il 75% ha mostrato siero conversione. Il 25% (3 pazienti) non ha sieroconvertito. Da precisare che dei 3 pazienti negativi, uno presentava grave interessamento ecografico e spirometrico; un altro presentava una ostruzionegrave inassenza di alterazione ecografica toracica; un paziente non presentava alterazione ecografica toracica, né spirometrica».

Lo studio riguarda pazienti risultati positivi e poi negativizzatisi durante la prima fase pandemica, fino a maggio. «Il follow up respiratorio spiegano Petricca e Necci realizzato dall'Associazio ne medici con la partecipazione dell'amministrazione comunale e di Bancanagni, gestito seguendo i dettami della British toracic society, ha previsto e prevede a tutt'oggi la valutazione a medio e lungo termine delle sequele della malattia Covid-19, secondaria all'infezione da Sars-CoV2. I medici incaricati, terminata ormai da tempo l'osservazione a distanza di circa 12 settimane dalla dimissione ospedaliera o dalla dichiarata guarigione, hanno avviato il II step per il follow-up nel medio termine». Il III step sarà attuato a un anno dalla prima valutazione. I medici avvertono soprattutto sulla fibrosi polmonare che «sta costituendo una sfida del post-Covid».

Per il settimo mercoledì consecutivo si registrano contagi in tripla cifra in provincia di Frosinone. Ieri il bollettino ne ha riportati 108, 29 in più rispetto a martedì. Nel conto c'è un'altra vittima, ma anche 89 guariti. In questo inizio di settimana ci sono più nuovi positivi, 212 che negativizzati, 195. Intanto prosegue la somministrazione dei vaccini: la Ciociaria sfiora le 19.000 dosi.

I nuovi casi
Il picco, come spesso accade, si registra nella giornata di mercoledì. E anche ieri non ha fatto eccezione. L'ultima volta che un mercoledì si sono avuti casi sotto la tripla cifra è stato a fine dicembre, il 23 con 96. Da allora è stata una costante con 209 casi il 30 dicembre e il 6 gennaio, il peggior dato del nuovo anno, 102 il 13 gennaio, 134 il 20 gennaio, 194 il 27 gennaio, 119 il 3 febbraio. In questi tre giorni la media si è, per ora, assestata a 70,67 casi nelle 24 ore. Rispetto alla passata settimana, sempre al mercoledì, si hanno comunque 14 casi in meno. Va detto che, da un po' di tempo a questa parte la curva epidemiologica si è appiattita intorno ai 90 casi quotidiani di media. La scorsa settimana si è chiusa a 87,57, quella precedente a 87,14, quella tra il 18 e il 24 gennaio a 82,57, quella tra l'11 e il 17 gennaio a 88,14. Per cui l'ultima volta con valori superiori si è avuta tra il 4 e il 10 gennaio con 119,86, ma la settimana prima si era toccata quota 165.

Attualmente a febbraio si contano 825 casi con una media di 82,5. Che è in calo rispetto agli ultimi mesi, tutti chiusi oltre i cento. Il top restano i 219,6 casi giornalieri di novembre, poi ci sono i 113,81 di ottobre, i 111,87 di dicembre e i 101,42 di gennaio. Se il trend resterà questo, febbraio potrebbe rappresentare il mese del ritorno in doppia cifra, il primo da ottembre. Intanto ieri, i nuovi contagiati sono risultati essere 15 di Sora, 9 di Frosinone, Ceccano e Isola del Liri, 7 di Cassino, 6 di Veroli, 5 di Alatri e Pontecorvo, 3 di Alvito e Ausonia.

Il decesso
È una donna di 84 anni residente ad Alatri l'unica vittima segnalata nella giornata di ieri. È il ventitreesimo decesso di febbraio il novantasettesimo dall'inizio dell'anno. In questa settimana i morti sono 8. Mercoledì scorso erano 7 (poi la settimana si sarebbe chiusa a 15), quello prima ancora erano 7 (chiusura a 20), tra il 18 e il 20 gennaio 11 (chiusura a 18), tra l'11 e il 13 gennaio 10 (chiusura a 19), tra il 4 e il 6 gennaio 7 (chiusura a 14).

I guariti
Il conto dei negativizzati si arricchisce di altre 89 unità.
Sono 195 quelle di questa settimana, mentre nel mese siamo a 831. A gennaio, invece, erano stati 3.447 i guariti. In base al bollettino diffuso dalla Asl i negativizzati risultano essere residenti a Cassino e Pontecorvo in 11 casi, a Sora in altri 9, quindi a Frosinone in 8, a Veroli in 6, a Ceccano in 5, ad Ausonia in 3, adAlatri in2 ead Alvitoin 11tra i comuni con almeno 3 nuovi positivi.

Il tasso
Per il secondo giorno consecutivo aumenta, pur se di poco, l'indice di positività, cioè il rapporto tra positivi trovati e casi testati. La settimana si era aperta all'8,47%, l'altro ieri erano il 9,76% e ieri il 9,96%. Il dato delle settimana è al 9,40% inferiore rispetto all'11,20% della settimana appena trascorsa, praticamente identico all'ultima di gennaio, terminata all'11,19%. I tamponi eseguiti e verificati ieri sono stati 1.084, il massimo dai 1.110 del 6 febbraio e terzo valore dal 21 gennaio a ieri.

I vaccini
A ieri sera 16.785 over 80 della provincia di Frosinone si erano prenotati per la dose del vaccino. Attualmente ne vengono eseguite 252 al giorno. A livello regionale è stata raggiunta quota 239.056. Invece, per quanto riguarda le vaccinazioni già eseguite, sempre a ieri sera, l'Asl di Frosinone ne aveva somministrate 18.987.
Si tratta del quarto valore regionale dopo quelli delle Asl Roma 1 (29.971), Roma 2 (25.138) e Roma 5 (20.596).
In tutto il Lazio sono 256.475 le dosi somministrate, di cui 7.607 nella giornata di ieri. Le persone che hanno completato la profilassi, ricevendo anche la seconda dose, sono 115.436. La fascia con più vaccinati resta quella tra i 50 e i 59 anni con 58.496, a seguire con 48.313 quella tra i 40 e i 49. 

di: Raffaele Calcabrina