L'unione fa la forza, recita il noto proverbio, e mai come in questa occasione sembra inquadrare in pieno il programma anti-Covid di livello internazionale che accomuna diverse grandi aziende e il loro anticorpo monoclonale "Bamlanivimab".

Tutto parte dalla AbCellera, la società di biotecnologia con sede a Vancouver, British Columbia, che ricerca e sviluppa anticorpi umani per affrontare pandemie e malattie comuni, poi si passa alla Eli Lilly and Company, l'azienda farmaceutica globale con sede a Indianapolis, con uffici in diciotto Paesi nel mondo, che vende i suoi prodotti in circa centoventicinque Paesi e che in Italia è rappresentata dalla controllata al 100% Eli Lilly con sede a Sesto Fiorentino, per finire con la BSP Pharmaceuticals, la Spa di Latina con sede sull'Appia, specializzata nella fornitura per conto terzi di servizi di sviluppo e produzione di farmaci antitumorali con caratteristiche citotossiche e che è stata tra le aziende scelte da Eli Lilly per produrre l'anticorpo monoclonale.

«Questa sinergia si dimostrerà un'arma vincente nella lotta al Covid-19», ha detto con enfasi Olivia Bacco, direttore del sito produttivo di Eli Lilly a Sesto Fiorentino, nella presentazione del monoclonale di ieri mattina, a ventiquattro ore dall'autorizzazione ufficiale per la distribuzione in Italia, proprio nello stabilimento della BSP alla presenza, tra gli altri, del prefetto di Latina Maurizio Falco, del questore di Latina Michele Maria Spina, dei comandanti di Carabinieri e Guardia di Finanza Lorenzo D'Aloia e Umberto Maria Palma, del sindaco del capoluogo pontino Damiano Coletta, del collega di Firenze Dario Nardella e dell'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato.

«Qui riceviamo l'anticorpo da Eli Lilly, che è un farmaco estremamente reattivo e che di conseguenza deve essere ben protetto, e una volta attuato il frazionamento e la sterilizzazione, lo inviamo nuovamente a Eli Lilly che lo confeziona e lo manda in distribuzione nei Paesi dove è autorizzato – ha spiegato il padrone di casa Aldo Braca, fondatore, presidente ed amministratore delegato di BSP Pharmaceuticals Spa – Abbiamo un accordo con Eli Lilly e non credo che avremo problemi con le forniture previste».

Olivia Bacco, come del resto il direttore affari istituzionali di Eli Lilly Concetto Vasta, ha confermato la soddisfazione della stessa Eli Lilly per la partnership: «Qui abbiamo trovato competenza e qualità. La BSP non ha deluso le nostre aspettative accogliendo tutte le nostre richieste con la massima flessibilità e rispettando i tempi previsti per la produzione di competenza. Allargando il discorso, va detto che sin da subito non abbiamo voluto vincolare la stessa produzione a un solo Paese e per questo ci sono otto aziende nel mondo che collaborano al progetto».