A che punto sono i lavori di ripristino del tratto della regionale 627 che attraversa il vallone Sant'Antonio? Quel breve tratto di strada fu spazzato via dalla furia dell'acqua nella notte tra il 14 e il 15 ottobre scorsi, quando un nubifragio causò danni e distruzione in Valle di Comino.

L'irruenza dell'acqua trascinò a valle tonnellate di detriti, pietre e ciottoli che invasero la strada proprio quando stava transitando un pullman del Cotral. La conseguenza fu la chiusura dei collegamenti tra la Valle, il paese di San Biagio Saracinisco e il Molise ripristinati solo su una corsia.

La tracimazione dell'acqua fu facilitata dalla modesta quota alla quale si trovava la carreggiata costruita a valle come bypass per la chiusura forzata della sede originaria posta più in alto.

«Ci deve essere un motivo perché per attraversare il vallone Sant'Antonio nel 1800 fu realizzato un ponte alto una ventina di metri», riflettono gli anziani di Picinisco che conoscono bene la storia legata alle bizze del vallone Sant'Antonio. «Nei decenni passati il torrente era quello che faceva più paura perché nasce da Prati di Mezzo e, con le forti piogge, raccoglie acqua che cade su una immensa superficie», racconta un allevatore che frequenta da anni quelle quote.