«Lo spaccio aveva come base la piazza Spada di Fiuggi». Ma anche la «galleria Levantesi e le strade limitrofe che, proprio per la loro conformazione offrivano una particolare copertura logistica agli indagati e dove gli "acquirenti" si potevano recare, anche senza bisogno di alcun tipo di preventivo accordo, senza dare nell'occhio».

Scriveva così, nel giugno del 2019, il gip del tribunale di Frosinone nell'ordinanza di custodia cautelare emessa, a carico di dieci persone, per porre fine a un'attività di spaccio a Fiuggi e dintorni. L'indagine, condotta da carabinieri e guardia di finanza, ieri è finita sul tavolo del gup di Frosinone Antonello Bracaglia Morante.

Sotto accusa ci sono i gemelli Alessandro ed Ermanno Flamini, 22 anni di Fiuggi, Mirco Maggi, 20, di Fiuggi, Jacopo Ticconi, 26 di Trivigliano, Gianluca Marcoccia, 47 di Alatri, Emanuele Di Bono,31 di Fiuggi, e Alessandro Augusti, 25 di Alatri, difesi dagli avvocati Nicola Ottaviani, Giampiero Vellucci, Roberto Filardi, Alioska Baccarini e Vanessa Terrinoni.

Ieri sono state presentate dalla difese le richieste di rito abbreviato per Macoccia e Di Bono, di patteggiamento per Ticconi e di messa alla prova per Maggi. L'indagine ha monitorato oltre a Fiuggi anche Alatri, Torre Cajetani, Trivigliano, Guarcino e Vico nel Lazio. Lì secondo le accuse da alcune segnalazioni era emerso che chi spacciava (soprattutto giovanissimi, e anche minorenni) in piazza Spada nascondeva lo stupefacente nelle fioriere.

Ragione per cui «maneggiavano lo stupefacente scriveva il gip nell'ordinanza solo per pochissimi istanti prima della cessione». Da tali indizi aveva preso le mosse un'attività di osservazione e di intercettazione telefonica dei protagonisti e dei loro contatti. Quindi le ordinanze e ora l'apertura dell'udienza preliminare.