Una pietra con delle lettere incise, a pochi passi dalle tracce dell'acquedotto romano. Una pietra che per dimensioni e per simboli - come alcune scanalature concentriche rilevate dagli esperti - potrebbe essere la base di qualche opera monumentale.
A fare l'importante scoperta, il ricercatore storico di Sant'Elia Fiumerapido, Benedetto Di Mambro.
Inaspettatamente trovata, fra i boschi di Casalucense a Sant'Elia Fiumerapido, sulla misteriosa grossa pietra interrata e ricoperta di fango, sul cui piano levigato appare un acronimo inciso riportante le lettere "DPD".

Poi un altro abbastanza nebuloso: «Sono incisioni - spiega Di Mambro - ancora non bene individuate».
«In basso a destra sembra potersi scorgere una sequenza di numeri (199). Forse siamo di fronte ad un nuovo e finora sconosciuto reperto archeologico, anche se quei numeri arabi potrebbero escluderlo. Oppure si tratta di un'aggiunta di molto posteriore - spiega lo storico santeliano - che si riferisce ad altra destinazione grafica. La pietra, alquanto sbozzata, è delle misure di circa 80x80 centimetri. Avevamo, in un primo momento, pensato a riferimenti topografici demaniali ma da informazioni richieste e ottenute dai competenti uffici provinciali e comunali ci siamo convinti ad escludere l'ipotesi».

Poi prosegue: «Resta quindi la pista epigrafica latina : DPD a sgnificare Diis Patriis Dedicavit (dedicò agli dei padri). Cosa era l'oggetto della dedica? Chi ne fu l'autore?». Un interrogativo che il ricercatore storico Di Mambro lascia aperto. A una decina di metri di distanza passano le tracce della condotta idrica dell'acquedotto romano da Valleluce all'antica Casinum.

«Siamo nel I secolo dopo Cristo, epoca dell'imperatore Claudio. Quello che ancor più ci incuriosisce, oltre a cercare di capire gli altri caratteri incisi, è la parte superiore del grosso masso: due scanalature tonde e concentriche, a scala, che si perdono nel terreno che le ricopre. Forse la base di un monumento? Cercheremo a brevissimo tempo di saperne di più» ha concluso lo studioso santeliano, sempre impegnato in ricerche storiche di assoluto rilievo, spesso destinate ad essere oggetto di ulteriori approfondimenti da parte delle scuole del territorio.