Quello che dovrebbe essere uno dei posti più belli e accoglienti della città il polmone verde che ospita sorgenti, fiumi e il laghetto, è diventato una vera e propria discarica.

«È terra di nessuno - incalza un papà a spasso con il figlio - le aree giochi sono prese di mira da gruppetti di vandali, di tutte le età e di tutte le etnie. Basta con questo modo di addossare le colpe agli extracomunitari, io ho visto spesso ragazzi italiani, anche della città, vandalizzare le strutture dedicate ai più piccoli. Poi è sempre pieno di rifiuti, in particolare resti di "banchetti". Cartoni della pizza, buste di una nota paninoteca, bottigliette di plastica e di vetro. Un'indecenza. Eppure i secchi ci sono, non costa molto fare un po' di attenzione e, soprattutto, rispettare gli altri e le cose pubbliche, quelle della comunità. Evidentemente qua parliamo proprio di mancanza di educazione».

Dure le parole di chi frequenta assiduamente il parco: «Nel tempo la situazione è andata peggiorando - spiega una signora - perché con il lockdown ci sono state meno persone, ovviamente, in giro. E così questi gruppi di ragazzetti hanno agito in maniera indiscriminata.
Ma ora basta, servono controlli, altrimenti questo posto finirà per diventare una pattumiera».