I ragazzi artefici del danno al dissuasore hanno raccolto l'invito del sindaco e si sono presentati in Comune. A testimoniare l'avvenuto incontro con i quattro autori del danneggiamento è lo stesso sindaco Paolo Fallone che aveva lanciato sui social un appello agli autori dell'atto vandalico, invitandoli a presentarsi in Comune e a partecipare alla risistemazione del dissuasore danneggiato.

«I ragazzi ci sono venuti a parlare - rende noto Fallone - Qualche giorno fa avevamo dato notizia del dissuasore danneggiato. In quella occasione avevamo lanciato un appello a quei ragazzi affinchè avessero il buon senso di chiedere scusa riconoscendo il proprio errore, soprattutto perchè lo abbiamo interpretato come una "ragazzata".

L'altro giorno li abbiamo ricevuti in Comune, io e il presidente Gaetano Battaglini a cui si erano rivolti per potermi parlare. Ci siamo fatti una bella chiacchierata.
Tra le varie cose che ci siamo detti, abbiamo voluto sottolineare il principio del saper riconoscere i propri errori e il coraggio di chiedere scusa. Per loro, si è trattato sicuramente di un momento che ricorderanno come una esperienza da non ripetere».

Quindi, il primo cittadino conclude con un messaggio positivo: «Ci auguriamo che abbiano capito soprattutto che nel mondo ci sono persone che sanno comprendere e non esistono soltanto le punizioni».
Insomma una lezione di vita e Fallone, da buon padre di famiglia ha seminato, spiegando che si può sbagliare, si può chiedere scusa e imparare dagli errori.
Chiaramente si è trattato di un danno contenuto, che poteva essere "perdonato", un'occasione per dare un insegnamento a tutti i giovani del paese.