Il sospetto è che a beneficiare dei ridotti quantitativi dei vaccini della Pfizer non siano stati soltanto gli aventi diritto, ma anche qualcuno che avrebbe dovuto aspettare il proprio turno. Non svolgendo lavori di prima linea nella "guerra" al Covid-19. Ed è esattamente su questo punto che il Prefetto Ignazio Portelli vuole vederci chiaro. Fino in fondo.
Verifiche rigorose
La Prefettura ha avviato da giorni degli accertamenti, unitamente alle Forze dell'ordine. Inoltre c'è un filo diretto con la Asl di Frosinone per monitorare tutte le situazioni. Il Prefetto ha chiesto gli elenchi delle somministrazioni effettuate. Dalle indiscrezioni che filtrano sono alcune decine le situazioni da verificare. Al termine di questo lavoro di raccolta e di controllo dei dati (anche attraverso l'incrocio degli stessi) sarà stilato un rapporto comprensivo dei risultati.

Soltanto al termine di questa fase verranno decisi i passi successivi: compreso l'eventuale invio del report alle Procure della Repubblica, che poi dovranno valutare se si configurano o meno dei reati o degli illeciti. La cautela è massima perché la Prefettura si sta muovendo sulla base di verifiche rigorose. Il confine fissato però è chiaro: soprattutto in questa fase, con la riduzione delle dosi di Pfizer e Moderna, è fondamentale che ad essere vaccinati siano soltanto quelli che ne hanno diritto. Rispettando l'ordine stabilito. Tolleranza zero, quindi, per chi dovesse aver "saltato la fila". E tolleranza zero anche se dovessero emergere casi di somministrazione a figli, mogli, mariti, parenti e amici che invece avrebbero dovuto aspettare. Nei prossimi giorni la documentazione trasmessa alla Prefettura sarà completata.

Iniziano le prenotazioni
Oggi nel Lazio iniziano le prenotazioni per gli over 80. Con modalità online sul sito prenotavaccino-covid.regione.lazio.it. E da lunedì 8 febbraio inizieranno le somministrazioni. Saranno 89 i punti vaccinali suddivisi in tutte le Asl del Lazio. Potranno prenotare anche i familiari: basterà inserire il codice fiscale, selezionare il punto di somministrazione e la prima data utile disponibile. Potranno prenotarsi tutti gli over 80, compresi coloro i quali compiranno gli anni nel corso del 2021. Prenotando la prima dose viene automaticamente prenotata anche la seconda: 72 ore prima verrà inviato un sms per ricordare l'appuntamento preso. Sempre da oggi sarà attivo un numero dedicato per l'assistenza telefonica alla prenotazione e per eventuali disdette: 06.164.161.841. Numero attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.30 alle 19.30. E il sabato dalle 7.30 alle 13.

Quindi un numero verde: 800.118.800. Sarà a disposizione per le persone over 80 anni con motivi accertati di non autosufficienza (attivo 7 giorni su 7 dalle ore 8 alle 20). I dati raccolti verranno trasferiti alle Asl territorialmente competenti. In tutto il Lazio sono 470.000 le persone over 80 anni. Va sempre ricordato che la vaccinazione è su base volontaria. Al sistema di prenotazione web si accede attraverso il codice fiscale. Si può scegliere soltanto il giorno e prenotare la prima fascia oraria disponibile. È importante sottolineare che non è necessaria una prescrizione del medico. La Regione Lazio fa sapere che non ci sarà «nessun click-day poiché si potrà prenotare per tutto il prossimo trimestre». Occorre stampare il promemoria della prenotazione, con il numero dell'appuntamento, la data e l'orario dello stesso.

Bisogna presentarsi al punto di somministrazione, nel giorno e nell'orario dell'appuntamento, portando il promemoria della prenotazione e la tessera sanitaria. Per la prima somministrazione è possibile disdire o spostare l'appuntamento autonomamente dal sito. Per disdire o spostare l'appuntamento per la seconda somministrazione è invece necessario rivolgersi al Contact Center dedicato telefonando al numero 06.164.161.841.
I numeri delle vaccinazioni
Nel Lazio sono state somministrate circa 190.000 dosi di vaccino. Alle 18.30 di ieri erano 189.589 (4.268 nella sola giornata del 31 gennaio). I soggetti vaccinati, quelli che cioè hanno ricevuto le due dosi della Pfizer, sono 67.719. Alla Asl di Frosinone le dosi somministrate hanno raggiunto quota 14.675. Un numero molto alto. Questa la mappa delle macro categorie, aggiornata al 18 gennaio scorso, su un totale di 8.557 dosi somministrate: 6.970 (81,5%) al personale sanitario di Asl e Rsa, 448 (5,2%) a personale non sanitario di Asl e Rsa, 1.088 (12,7%) a ospiti di Rsa, Case di riposo e dializzati. Poi 37 dosi (0,4%) somministrate a persone over 80. Quindi 14 dosi (0,2%) ad altre categorie. Nel Lazio, secondo i dati Gimbe aggiornati al 27 gennaio scorso, l'82% delle dosi è stato somministrato a operatori sanitari e sociosanitari, l'8% a ospiti delle Rsa, il 2% agli over 80 e l'8% a personale non sanitario. Per quanto riguarda gli over 80, in provincia di Frosinone sono 39.387. In tutto il Lazio 469.382. Va sempre sottolineato che la vaccinazione avviene su base volontaria.

La posizione della Regione
L'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato dice: «Dopo la raccomandazione di Aifa circa la consigliabilità delle classi di età del vaccino AstraZeneca è necessario che le Regioni siano messe presto nelle condizioni di avere una chiara indicazione circa le priorità e l'aggiornamento del Piano strategico nazionale. Su questo tema occorre la massima trasparenza e una scelta uniforme a livello nazionale. Paradossalmente, il combinato disposto tra la raccomandazione di Aifa e i ritardi nelle consegne dei vaccini, rischia di creare una situazione di rallentamento proprio nelle fasce di popolazione più a rischio, anziani, patologie croniche e oncologiche. Se si accettasse tale raccomandazione avremmo tutta una fascia di età tra i 60 e gli 80 anni che non sarà possibile vaccinare già dai prossimi mesi».