Il Comune ha avviato le procedure per acquisire, anche se in ritardo, i terreni oggetto di esproprio nei decenni passati. L'operazione in atto è conseguenza delle sentenze emesse dal Tar di Latina al quale si sono rivolti i proprietari dei terreni espropriati, aree sulle quali a più riprese furono edificati edifici e infrastrutture stradali.

L'acquisizione di quei terreni (in gergo giuridico si chiama acquisizione sanante) è iniziata qualche settimana fa con i terreni sui quali fu poi realizzata la scuola media, oggi in via Lione (esproprio Rocca-Gargaro), nei pressi della ex cartiera Visocchi; di questa settimana, invece, la delibera con la quale l'amministrazione guidata da Adolfo Valente ha disposto la regolarizzazione dei terreni espropriati alla famiglia Tutinelli, situati sul pendio detto Colle Melfa, sui quali furono costruiti diversi edifici tra cui l'asilo, strade e piazze.

Le operazioni non sono a costo zero, anzi: per i terreni della famiglia Rocca il Comune dovrà pagare circa 87.000 euro (superficie di 1.773 metri quadrati), mentre per quelli dell'esproprio Tutinelli si tratta di terreni la cui superficie totale si aggira su 17.500 metri quadrati per un indennizzo complessivo di poco meno di 150.000 euro (primo terreno espropriato: 250 metri quadrati su cui fu realizzata la strada di accesso a Colle Melfa, era il 30 settembre 1967). In entrambi i casi, per conoscere l'entità della somma da pagare per gli espropri l'amministrazione ha dato incarico a un tecnico perché valutasse i terreni.

L'acquisizione sanante dovrebbe mettere la parola fine agli espropri che, come nel caso della famiglia Tutinelli, furono eseguiti oltre mezzo secolo fa. Diciamo dovrebbe, perché proprio le lungaggini dovute alle pratiche espropriative, ai ricorsi che non sono mancati e alle richieste di equo indennizzo, possono nascondere code non previste. Anche perché la cifra calcolata dai tecnici per onorare gli espropri è di gran lunga inferiore a quella chiesta dagli espropriati. Infatti si parla di un commissario ad acta che dovrà gestire l'incandescente materia.