Un vastissimo incendio è divampato nella tarda mattinata di ieri nella zona industriale di San Giorgio a Liri. È andato a fuoco un capannone di un ingrosso di pelletteria e calzature. Tanta la paura e danni, da una primissima stima, fino a cinquecentomila euro.

Per fortuna nessuna persona né i proprietari né il personale è rimasta coinvolta. Le fiamme si sono levate alte in cielo insieme ad una enorme nube di fumo, accompagnata da un odore sgradevole, tanto che si è temuto per la compromissione della salute pubblica.

Sul posto, nella località adiacente alla superstrada Cassino-Formia, dove si concentrano le industrie del paese, è subito giunto anche il sindaco Francesco Lavalle, che tramite Facebook ha immediatamente avvertito la popolazione residente: «Tenete chiuse le finestre delle abitazioni». Una precauzione resa necessaria dalla pericolosità che avrebbe potuto rappresentare respirare l'aria contaminata dal materiale andato a fuoco.

Per spegnere il fuoco, intanto, è stato richiesto l'intervento dei vigili del fuoco. Le squadre hanno dovuto lavorare fino alle diciassette circa per riuscire a domare le fiamme. Un lavoro enorme, contro il tempo, per evitare danni peggiori per tutti.

Al lavoro, per capire cosa possa aver determinato l'incendio, sono prontamente accorsi i carabinieri della stazione di San Giorgio a Liri al comando del maresciallo Luca De Angelis, della Compagnia di Pontecorvo, guidata dal capitano Tamara Nicolai. Un lavoro imponente, che andrà a definirsi solo dopo la relazione dei vigili, con la quale comparare gli elementi già raccolti.

Troppo presto per definire con certezza le cause dell'incidente: tutte le piste sono aperte. Le verifiche che saranno effettuate nelle prossime ore saranno determinanti per fornire un quadro preciso sui dettagli dell'incendio. Da una prima ipotesi, si possono prevedere danni economici per l'azienda di pelletteria e calzature.