Mensa regolare, ieri, nello stabilimento Fca Cassino plant di Cassino. Dopo la comunicazione di mercoledì che ha costretto il sindacato di base FlmUCub ad indire lo sciopero, nella giornata di ieri il servizio è tornato regolare. Stop alle linee alle 13.30 e quindi la mezz'ora di mensa fino alle 14. Poi cancelli chiusi perché, lo ricordiamo, si lavora su un turno unico: dalle 6 alle 14, appunto. E i cancelli apriranno direttamente lunedì, restano chiusi anche nella giornata odierna. Il motivo? Cassa integrazione. La prima annunciata da quando è avvenuta la fusione, quindi la prima cig a firma Stellantis.

Si tratta della cosiddetta "cassa covid" che, quindi, può essere comunicata anche con un preavviso di sole 24 ore. La fermata riguarderà tutti i reparti, ad esclusione del centro presse, il reparto sottogruppi e parte del reparto plastica. Intanto, dopo i dati delle immatricolazioni relativi all'Europa, per quel che riguarda il mese di dicembre e più in generale il 2020, arrivano anche quelli del mercato brasiliano. Dati particolarmente interessanti perchè, sulla base dei numeri del 2020, Stellantis, se fosse già in funzione, avrebbe conquistato una quota esatta del 23,53% nel mercato brasiliano, superando General Motors.

Nello specifico: nel 2020, Fiat ha concluso l'anno come il terzo marchio più grande nel mercato brasiliano, totalizzando 321.836 immatricolazioni, che le hanno dato una quota di mercato del 16,5%. Quasi un pareggio tecnico con Volkswagen, vice-leader in classifica con il 16,8% di presenza nel mercato automobilistico nazionale. Indubbiamente, il marchio italiano dovrebbe essere il punto di riferimento di Stellantis in Brasile. Appare quindi evidente, rilevano gli analisti e gli esperti del settore che riunendo marchi rilevanti sotto un unico comando, Stellantis potrà rafforzare qui le strategie vincenti, come nel caso di Fiat e Jeep, e correggere il percorso di Peugeot e Citroën verso posizioni di maggior rilievo nel scenario automobilistico nazionale brasiliano.

Interessanti per Cassino, anche i dati che giungono dagli Usa: Alfa Romeo ha chiuso il 2020 con oltre 18.000 unità vendute in Nord America, primo mercato mondiale del brand per volumi di vendita complessivi,e conuna crescitadel +2%. A trascinare le vendite del marchio italiano è stato lo Stelvio, in crescita del +9% nel 2020, mentre l'Alfa Romeo Giulia fa segnare un calo delle consegne rispetto ai dati dell'anno precedente. A differenza di quanto sta avvenendo in Europa, la Giulia in Nord America riesce a difendersi e può sperare in un 2021 di crescita.